L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 dicembre 2021

Mattarella Mattarella non è difficile capire che Lei/Voi state calpestando i nostri diritti eppure lei è il GARANTE

L’elenco dei diritti che il Draghistan nega e calpesta

(Grazie,  Rossella Fidanza)

Oggi è la giornata mondiale dei Diritti Umani.

Il 10 dicembre 1948 fu il giorno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR).

L’articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in uno spirito di fratellanza.”

Articolo 2: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altro genere, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra condizione. Inoltre, nessuna distinzione sarà fatta sulla base dello status politico, giurisdizionale o internazionale del paese o territorio a cui una persona appartiene, sia esso indipendente, fiduciario, non autogovernato o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.”

Articolo 3: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona”.

Articolo 7: “Tutti sono uguali davanti alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale protezione da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un’eguale protezione contro ogni discriminazione in violazione della presente Dichiarazione e contro ogni incitamento a tale discriminazione”.

Articolo 12: “Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio e nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni persona ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o attacchi.”

Articolo 19: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di avere opinioni senza interferenze e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale ed internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciate nella presente Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 30 “Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato come implicante per qualsiasi Stato, gruppo o persona il diritto di intraprendere qualsiasi attività o di compiere qualsiasi atto volto alla distruzione di uno qualsiasi dei diritti e delle libertà qui enunciati”.

Se non lo avete mai fatto, leggetela tutta.

Dichiarazione strumentalizzata negli ultimi decenni specialmente per le questioni migratorie e LGBTQ, risulta quanto mai importante da due anni a questa parte, dove con un’escalation che sembra inarrestabile, le persone vengono discriminate, ghettizzate, insultate, obbligate ad assumere un siero dalle conseguenze non ben definite, private dei propri diritti fondamentali, il tutto in totale dispregio di questa Dichiarazione.

Non amo festeggiare le “feste comandate”, e di giornate mondiali ne hanno istituite la qualunque, ma oggi trovo indispensabile sottolineare questa ricorrenza.

Noi siamo esseri umani e come tali nessuno può arrogarsi la velleità di privarci dei nostri diritti inalienabili.

Buona giornata dei Diritti Umani a tutti.
(Da post di Rossella Fidanza)

https://www.maurizioblondet.it/lelenco-dei-diritti-che-il-draghistan-nega-e-calpesta/

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