L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 dicembre 2021

Nessuna correlazione si muore di più e basta. Ai paesi colpiti da morti inspiegabili, dopo vaccino sperimentale, della Gran Bretagna si aggiungono quelli della Spagna e della Svizzera

Quei morti sotto il tappeto



In Spagna non si raccapezzano più: a novembre ci sono stati in tutto il Paese 2994 morti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso secondo i primi dati statistici, ma di questi solo 640 potrebbero essere fatti risalire al covid o meglio sono avvenuti in presenza di positività. E non basta perché anche durante l’estate la mortalità eccessiva è stata il doppio del numero di decessi attribuiti al Covid, senza che al momento si stia cercando una spiegazione. Dunque da dove arrivano questi morti in più si chiede Rafael Cascón Porres, ricercatore presso l’Università Politecnica di Madrid in un articolo pubblicato su la Razon? Ma la cosa ancora più misteriosa è che non esiste una risposta a questa situazione inaspettata e che nessuno la voglia cercare: Juan González del Castillo, coordinatore del Gruppo Malattie Infettive della Società Spagnola di Medicina d’Emergenza (Semes), ha affermato che il pronto soccorso non ha rilevato questo numero eccessivo di decessi (né per Covid, né per influenza, né per incidenti) e dunque anche il sistema ospedaliero ospedaliero non sa nulla di questa strage.

Proprio questo è il punto: si tratta di gente che muore nelle proprie case, in silenzio, senza gravare sul sistema ospedaliero e dunque non arruolabile per la propaganda vaccinale; che muore, ma per ragioni sconosciute o forse ancor meglio per ragioni che non si vogliono indagare visto che l’unica difformità rispetto allo scorso anno sono le vaccinazioni che secondo il credo imposto dovrebbero migliorare la situazione . E’ in certo senso la stessa cosa che succede in alcuni Paesi con i letti in terapia intensiva che sono di nuovo pieni e comunque più affollati dello scorso anno: tuttavia solo pochi sono occupati da pazienti che possono essere messi in relazione al covid, gli altri sono lì’ per diverse ragioni, anche se tutti con le loro dosi di vaccino fatte.

Bisogna essere degli ipocriti senza fine per continuare a dare la caccia ai non vaccinati quando esistono tutti gli indizi di un disastro provocato dai vaccini o che comunque andrebbe seriamente indagato al fine di scagionarli. Il quotidiano svizzero Blick venduto in un Paese dove gli ospedali sono particolarmente pieni in questo periodo: “L’occupazione o il sovraccarico dei letti ha quindi a che fare solo in minima parte con i pazienti Covid.” Ma anche qui non si ha il coraggio di andare fino in fondo alla domanda e si fornisce una risposta che non ha troppo senso: “Si può semplicemente far risalire agli anni di smantellamento dei posti letto e alla mancanza di personale”. Lo smantellamento c’è stato senza alcun dubbio, ma è stato graduale non è possibile pensare che tutto questo sia avvenuto in pochi mesi. Inoltre il personale mancante può essere causa di difficoltà, può anche provocare un abbassamento dell’assistenza, ma non a nulla a che vede con l’afflusso ai nosocomi. E in ogni caso come sostiene un portavoce dell’ospedale cantonale di Zurigo il personale manca anche a causa dell’insolito numero di congedi per malattia.

Assistiamo davanti ai nostri occhi al tentativo di riportare tutto ciò che accade e tutte le eventuali “colpe “ai non vaccinati come impone il canovaccio del potere , scontrandosi con l’assurdità e il ridicolo- E’ come se parte della popolazione, ma anche gli stessi presidi sanitari fossero in preda a una sorta di ipnosi che rende impossibile collegare i fatti tra di loro , oppure, quando l’operazione di negare le realtà più evidenti in relazione ai vaccini e alla narrazione pandemica diventa impossibile, fanno semplicemente finta di non accorgersene mettendo tutto sotto il tappeto, incapaci di dire una parola per liberarsi di questa camicia di forza. E così adesso abbiamo i vaccinati ignoti che ogni tanto muoiono in silenzio.

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