L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 dicembre 2021

Nessuna correlazione si muore di più perché lo stress aumenta

“Scienza” indecente: crescono ictus e infarti? Colpa dello stress non dei vaccini


Adesso è colpa dello stress: nella strenua battaglia contro la logica, la ragione e i fatti, pur di non toccare gli affari di Big Pharma , anzi di farsene paladini per trarne vantaggio c’è che chi disposto a vendere l’anima all’idiozia. Visto che da più parti si denuncia l’aumento delle sindromi cardiache e vascolari post vaccino e si avverte che tra le conseguenze a lungo termine dei preparati ad mRna potrebbe esserci un aumento straordinario di eventi avversi come infarti e ictus dovuti alla coagulazione del sangue, c’è chi è disposto ad assolvere i vaccini e ad accusare qualcosa di molto vago come per esempio un “Disturbo da stress post pandemia” condizione “ancora da riconoscere”, ma che certamente sarà chiamata in causa un domani se i signori della pandemia dovessero trovarsi a tentare di attenuare le loro responsabilità. Sapete il signor Rossi aveva lo stress da pandemia causatogli da quelli che non ne vogliono sapere del vaccino , così il sangue gli si è coagulato ed ha avuto un ictus.

Questa stravagante tesi è apparsa sull’ Evening Standard a firma il terapeuta psicologico Mark Rayner e il chirurgo vascolare Tahir Hussein anticipando le nuove idiozie, hanno affermato che il Regno Unito potrebbe vedere “300.000 nuovi pazienti con problemi cardiaci” nel prossimo futuro. Ma i vaccini non c’entrano nulla: tutta l’ansia e lo stress legati alla “pandemia” hanno avuto un tale effetto sulla popolazione che i medici prevedono un aumento del 5% delle malattie cardiache, a livello nazionale, e non solo negli anziani o in chi già soffre di molte patologie, ma anche nei più giovani. E così mentre il governo di Londra ha persino prodotto linee guida speciali per il trattamento dei miocarditi, “dopo la vaccinazione contro il Covid19”. Che Astra Zeneca sia stato più volte sospeso proprio per il sospetto di dare queste reazioni avverse e che anche Pfizer e Moderna persino secondo il CDC , possono causare pericardite e miocardite, le cui complicanze includono infarti, insufficienza cardiaca e ictus.

Ma naturalmente tutto questo non ha alcuna connessione con i vaccini, si tratta di sfortuna o di coincidenza e solo chi non segue la scienza può crederlo, chi pensa in termini primitivi come scrive il Censis e ripetono a pappagallo certi intellettuali senza intelletto. Tutto questo è causato dallo stress e devi crederci perché non bisogna fare domande sui vaccini, non bisogna domandarsi cosa c’è dentro e perché da vent’anni a questa parte tutti gli esperimenti condotti sui vaccini a mRna ha un certo punto sono stati interrotti, tranne questo che va avanti ad oltranza. Se c’è qualcosa che non funzione è certamente solo lo stress. Non bisogna evitare le iniezioni anche se la loro efficacia è ormai misurata in tre mesi come appare ormai chiaro da diversi studi tra cui uno recentissimo fatto in Israele. Una bella iniezione tre o quattro volte l’anno per tutta la vita e poi le dosi aggiornate per le varianti fino a quando non si muore per un attacco cardiaco o ictus, naturalmente a causa dello stress.

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