L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 dicembre 2021

oltre che rozzi e ottusi, sono pure allocchi questi, amministratori

 28 DECEMBER 2021

Green pass anche per vedere le luminarie a Varese



Succede di tutto di questi tempi, nel grande come nel piccolo; nel locale come nel nazionale.  Ieri intorno alle 5 della sera, non credevo ai miei occhi. Passavo davanti a Palazzo Estense dove ha sede il comune di Varese (comune nel quale, per fortuna, non risiedo), e vedo che nell'androne principale dell'ingresso, due funzionari controllavano alcune famigliole con bambini in procinto di accedere ai giardini pubblici detti Estensi. Controllavano che  fossero dotate  di green pass prima di assistere alle luminarie poste in prossimità dei fontanili e dei cespugli di bosso. C'erano angioletti luminosi posti all'ingresso, un cocchio in stile Cenerentola, e in lontananza sotto la collinetta, orsetti polari.  Lì per lì, sgomenta e  infuriata, ero tentata di chiedere se non si vergognassero.  


Come si permette il sindaco piddino Galimberti di discriminare una popolazione  di cittadini che coi soldi delle sue tasse, concorre a pagare l'arredo urbano, la manutenzione del verde e  tutta l'area dei servizi pubblici? Quelle luminarie sono state rese possibili anche coi loro soldi. Discriminare così palesemente proprio nella festa della concordia universale è una ferita nella ferita.  Ma poi ho visto la solita pecoraglia in coda, ansiosa di mostrare il lasciapassare verde  sul display del telefonino e allora,  ho desistito.  Nessuno che avesse emesso un belato di fronte a tanta crudele ingiustizia di pessimo gusto. Oltretutto si trattava di una vasta area all'aperto davanti al Palazzo settecentesco in giardini, che Francesco III d'Este fece costruire a immagine e somiglianza di quelli di Schoenbrunn (in miniatura, si intende). Morale:lo spazio all'aperto c'era. Il pericolo del cosiddetto "assembramento" non esisteva. E allora? Una mossa dettata solo dalla malvagità e dalla voglia di discriminare in una festività che dovrebbe essere di tutti. In una città dove i cittadini  (vaccinati e non ) sono già gravati di tasse e di addizionali comunali.  Nessuno della stampa locale, si è preso la briga di far rilevare  al sindaco, una simile nefandezza. 


Ho eluso la sorveglianza passando per il parco adiacente  di villa Mirabello, testé comunicante con i Giardini Estensi, pensando tra me e me, che oltre che rozzi e ottusi, sono pure allocchi questi, amministratori. E ho potuto scattare queste foto. Galimberti del Pd è stato rieletto, grazie all'inettitudine della Lega che riesce a perdere anche in terra di nascita.  Resta comunque la ferita  di aver visto cittadini rintronati, incapaci di fare valere i loro diritti, mettersi in coda ed esibire con orgoglio il loro passaporto per la  stupidità. 


SS. Innocenti Martiri

https://sauraplesio.blogspot.com

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