L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 dicembre 2021

Questi inglesi spocchiosi non finiscono mai di stupire

Iran, Londra non interferisca su nostra politica di difesa
Dopo critiche per lancio di missili balistici in esercitazione


Redazione ANSATEHERAN
25 dicembre 2021 08:27 NEWS

(ANSA) - TEHERAN, 25 DIC - "L'Iran non chiederà il permesso per le sue attività di difesa".

Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Saeed Khatibzadeh, replicando alle critiche giunte nelle scorse ore dalla Gran Bretagna verso le ultime esercitazioni militari di Teheran, durante le quali sono stati lanciati 16 missili balistici.

"Posizioni di questo genere vengono considerate non solo come un'interferenza negli affari interni dell'Iran, ma anche come la manifestazione di un doppio standard da parte di Londra, che porta avanti una competizione senza fine per vendere le sue armi più distruttive nella regione dell'Asia occidentale", ha dichiarato Khatibzadeh, citato dall'Irna. "I funzionari britannici cercano di diffondere l'idea che l'Iran sia una minaccia per la regione, mentre ciò che provoca insicurezza è la sete senza fine di quel Paese e di altri Stati europei di esportazione di armi agli Stati della regione", ha concluso il portavoce di Teheran. (ANSA).

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