L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 dicembre 2021

Scontro in Euroimbecilandia e certamente vincerà la Polonia

23 dicembre 2021
COMMISSIONE UE VS VARSAVIA

La decisione della Commissione europea di avviare una procedura di infrazione è l’ultimo affondo nella battaglia con Varsavia sullo stato di diritto.


La Commissione europea ha aperto una nuova procedura di infrazione contro la Polonia, in seguito a due recenti sentenze della sua Corte Costituzionale che stabiliscono che il paese non sia tenuto a riconoscere la supremazia delle leggi europee su quelle nazionali. La Commissione ritiene che respingendo il primato del diritto comunitario sulla legislazione nazionale, affermando che alcuni articoli del trattato UE sono incompatibili con la Costituzione polacca, la Corte suprema polacca abbia violato l'articolo 19.1 del Trattato dell'Ue. In base al dritto comunitario, Bruxelles può avviare procedure di infrazione contro gli stati membri quando questi non rispettino o non applichino pienamente le leggi dell'Ue. I casi iniziano con lettere e alla fine possono arrivare alla Corte di giustizia europea e comportare sanzioni pecuniarie. Varsavia ha ora due mesi di tempo per rispondere e per uniformare i propri tribunali al diritto dell’Unione europea. Ma è evidente che il solco tra la Ue e il paese sul rispetto dello stato di diritto, soprattutto in relazione all'indipendenza dei giudici, si va approfondendo. “Abbiamo cercato di dialogare ma la situazione non migliora. Devono essere rispettati i fondamenti dell’ordinamento giuridico dell'Ue, in particolare il primato del diritto europeo”, scrive su Twitter il commissario alla Giustizia Didier Reynders. La procedura di infrazione è solo l’ultima di una lunga serie: 193 per l’esattezza, quelle avviate dall’Europa contro la Polonia. Molte riguardano lo stato di diritto e sono state aperte negli ultimi quattro anni.









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