L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 dicembre 2021

Sistema immunitario a pezzi

Vaccini: obiettivo minimo 8 dosi



I governi e i principali media hanno ingannato la popolazione per un anno. Sotto il mantra: “mostra solidarietà e lasciati “vaccinare”, hanno spinto le persone a iniezioni genetiche sperimentali pensando che con due punture se la sarebbero cavata e avrebbero riottenuto la normalità. Ma non è andata affatto così perché dovrebbe essere chiaro a chiunque che le cosiddette vaccinazioni non hanno funzionato. Dopo due punture che finora hanno causato quasi cinquantamila decessi tra Europa e Nord America, oltre a centinaia di migliaia di reazioni avverse gravi ci si accorge di non essere né protetti contro il Covid, né contro la possibilità di diffondere la malattia e tanto meno sono stati restituiti i diritti fondamentali. Non potrebbe esserci fallimento più chiaro e catastrofico.

Tuttavia siamo solo all’inizio. Molti sedicenti esperti “esperti” di big Pharma e dintorni che sono poi costituiti da organi di controllo truffaldini, hanno già messo in chiaro negli ultimi mesi che queste “vaccinazioni” dovrebbero entrare a far parte della nostra vita in futuro. Alla fine di agosto, il direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (NIAID), Anthony Fauci, ha annunciato: d’ora in poi le “vaccinazioni” di richiamo saranno “permanentemente necessarie” e inizialmente diceva ogni 8 mesi, adesso in accordo col Cdc dice dice ogni sei mesi. Ci troviamo di fronte a una truffa così sfacciata per cui farmaci inutili e pericolosi invece di essere abbandonati vengono reiterati ad libitum proprio grazie alla loro inutilità. E questo per non parlare dei numerosissimi allarmi sugli effetti negativi che si potrebbero avere a lungo termine. Ma con tutta probabilità questo allungamento infinito delle dosi, era qualcosa che i livelli decisionali già conoscevano e prevedevano: per esempio in Spagna i certificati di vaccinazione sono già pensati per 8 richiami come è ben visibile nell’immagine all’inizio del post. E ad ogni iniezione ci saranno vittime e “feriti” e molta gente subirà danni cardiaci permanenti al solo fine di non diventare un paria sociale.

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