L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 8 dicembre 2021

Stati Uniti/Nato a testa basta nelle continue e perseveranti provocazioni alla Russia

Putin a Biden, Nato preme ai confini, non dateci la colpa

Cremlino, 'linea di Kiev è distruttiva'


Redazione ANSAMOSCA
07 dicembre 202122:13NEWS

(ANSA) - MOSCA, 08 DIC - Vladimir Putin, nel colloquio virtuale con Joe Biden, ha sottolineato che la responsabilità della crisi nei rapporti fra Russia e Occidente "non dovrebbe essere addossata sulle spalle della Russia poiché è la Nato che sta facendo pericolosi tentativi di conquistare il territorio ucraino e sta aumentando il suo potenziale militare ai nostri confini".

Lo fa sapere il Cremlino.

"Il presidente russo, utilizzando esempi specifici, ha illustrato la linea distruttiva di Kiev volta al completo smantellamento degli accordi di Minsk e degli accordi raggiunti nel "formato Normandia" e ha espresso grave preoccupazione per le azioni provocatorie di Kiev contro il Donbass", dice ancora Mosca.
"La parte russa ha proposto di annullare tutte le restrizioni accumulate sul funzionamento delle missioni diplomatiche" in Russia e negli Stati Uniti, il che "potrebbe anche servire a normalizzare altri aspetti delle relazioni bilaterali", fa sapere il Cremlino dopo il vertice, notando che Putin ha sottolineato che "tutto questo è una conseguenza della linea delle autorità americane, che cinque anni fa hanno iniziato a praticare restrizioni su larga scala, divieti ed espulsioni di massa di diplomatici russi, a cui siamo costretti a reagire in modo speculare". Tuttavia, ha aggiunto il Cremlino, Putin e Biden "hanno convenuto d'incaricare i loro rappresentanti di impegnarsi in consultazioni sostanziali sulle questioni delicate" affrontate nel corso della loro conversazione, come ad esempio la richiesta di Putin di avere "garanzie affidabili" sullo stop all'espansione della Nato nell'Europa dell'Est e "il dispiegamento di sistemi di armi offensive d'attacco negli stati adiacenti alla Russia". (ANSA).

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