L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 dicembre 2021

Stato d'emergenza prolungato, potere del Parlamento esautorato. Il buffo è che il medesimo Parlamento che deve dare l'ok per diventare impotente ed inutile

Stato di emergenza, cosa comporta la proroga?

15 Dicembre 2021


Con la proroga dello stato di emergenza prorogata anche la sussistenza del Cts, del ruolo di Figliuolo, che può procedere ad acquisti senza bandi e della legislazione via Dpcm

Dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022. Lo Stato di emergenza compirà 2 anni e due mesi. Era infatti il 31 gennaio del 2020 quando fu deliberato dal CdM guidato dall’allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo le prime prese di posizione allarmate dell’Organizzazione mondiale della Sanità. In tale contesto, governo e protezione civile possono esercitare poteri speciali, in deroga a ogni disposizione vigente. La legge prevede che lo stato d’emergenza possa durare 12 mesi e sia prorogabile per altri 12. Per questo motivo per protrarlo di nuovo, fino al 31 marzo, non basterà un atto del consiglio dei ministri ma bisognerà andare in Parlamento, visto che sarà necessaria una norma di rango primario.

La proroga dello stato di emergenza in primo luogo consentirà al governo di emanare altri dpcm, decreti amministrativi che, pur tra le polemiche dei costituzionalisti, hanno ormai qualsiasi tipo di contenuto, perfino in materia penale, senza passare dalla votazione delle Camere. Le Regioni potranno, dal canto loro, continuare a firmare ordinanze con restrizioni “peggiorative” rispetto all’intelaiatura fornita dallo Stato. La proroga dello stato di emergenza porta con sé poi il prolungamento dell’incarico al generale Francesco Figliuolo e della sua struttura per la distribuzione dei vaccini alle varie Regioni. Figliuolo, al pari di quanto fatto da Arcuri nella prima fase dell’emergenza, si occupa anche degli acquisti di beni utili per la risposta alla pandemia senza passare dalle gare.

La proroga dello stato di emergenza proroga inoltre la sussistenza del Comitato tecnico scientifico e della Cabina di regia che ogni settimana determina la mappa cromatica. Inoltre, sono connesse pure le disposizioni sanitarie come l’obbligo di distanziamento sociale e di mascherine all’aperto e le disposizioni emergenziali in chiave smart working per le aziende. Restano in vigore altresì le norme relative all’impiego del Green Pass e del Green Pass rafforzato e ai test antigenici rapidi gratuiti e a prezzi calmierati.
Il decreto stabilisce, infine, l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green Pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla.

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