L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 dicembre 2021

Ti inoculi, ti danno il Passaporto dei vaccini sperimentali, ti ammali ma continui ad avere il Passaporto valido. Come le istituzioni ci prendono continuamente in giro

05 Dicembre 2021 16:00
Vaccinati positivi e con il Super Green pass valido: lo scandalo si allarga

Agata Iacono

Vaccinato, positivo al Covid, ma con super green pass valido. La denuncia, coraggiosa, di un ristoratore romano svela il grande bluff che si cela dietro l'ultima misura del "governo dei migliori" che di "sanitario", come vi scrivevamo ieri, non ha nulla.

Valerio Capriotti, restaurant manager del ristorante Baccano a Roma, tornato al lavoro dopo la quarantena, ha più volte verificato la validità del suo green pass durante l'isolamento per la positività al tampone, attraverso la app ufficiale che serve per controllare il lasciapassare dei suoi dipendenti e della clientela.

E lo ha fatto da vari cellulari, per essere certo. "Essendo appunto a fine convalescenza per Covid, nei giorni scorsi facendo delle prove con altri telefonini ho verificato che il mio Green Pass, pur essendo io vaccinato e positivo, risultava verde, quindi tecnicamente sarei potuto entrare in tutti i ristoranti durante il periodo del contagio. Significa che chiunque anche se contagiato, almeno fino ad ora, potrebbe sedersi a un tavolo”.

E ancora: “Credo che per i positivi dovrebbe essere allertata, qui a Roma, la Regione Lazio: nel momento in cui si va ad avvisare il proprio medico curante il Green Pass dovrebbe essere congelato fino a nuova riattivazione per negatività”.

Lo ha raccontato a Repubblica il manager, avvisando la Regione Lazio dell'enorme bug.

Ma non è solo il caso del Lazio. È di sabato la denuncia di una dirigente scolastica di Catania. Altrettanto forte. “Ma siamo certi che la certificazione verde è sintomo di sicurezza?” chiede la dirigente scolastica catanese che, ogni giorno, controlla “la validità del greenpass” dei docenti. “Ma quando mi sono trovata di fronte al caso di qualche prof vaccinato positivo” il semaforo è rimasto “verde”. Insomma “il greenpass continua ad essere attivo” nonostante la positività o la quarantena.

“Ho visto con i miei occhi che qualche falla nel sistema c’è”, commenta la preside. Anche un vaccinato che ha comunicato la ‘positività’ di un familiare facendo scattare la quarantena per 7 giorni non ha ricevuta alcuna comunicazione circa la validità del greenpass. Stessa cosa per il congiunto contagiato. “Qualche dubbio sinceramente ce l’ho sulla capacità di questa strategia a contenere in modo reale i contagi”, dice la dirigente.

Il sistema dovrebbe revocare in maniera temporanea la Certificazione verde Covid-19 fino alla guarigione del vaccinato positivo. Ma da più segnalazioni questo sembra non accadere. Un corto circuito nel sistema? Nessuna competenza dell’Asp di Catania. “Le certificazioni verdi sono gestite a livello centrale da parte del Ministero della Salute”, risponde la Regione Sicilia, rimandando la responsabilità a Roma.

Il tutto a conferma, se avevate ancora qualche minimo dubbio, che di sanitario il Super Green Pass non ha proprio niente.

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