L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 dicembre 2021

Una inoculazione ogni tre mesi più che una vaccinazione sperimentale è una iniezione di Paura&terrore periodica e sistematica

L'ad di Pfizer svela cosa ci aspetta: quanti vaccini faremo

2 Dicembre 2021 - 13:31

Intervistato dalla Bbc, Albert Bourla difende il siero prodotto dalla propria azienda, e fa una previsione: richiami annuali per mantenere un elevato livello di protezione

Federico Garau


Quanto durerà ancora la dichiarata emergenza Covid? A dirlo alla popolazione mondiale è il presidente ed amministratore delegato della Pfizer Albert Bourla che, in un'intervista rilasciata alla Bbc, è lapidario: i tempi sono ancora lunghissimi, e finirà con una vaccinazione all'anno.

Insomma, per l'ad della Pfizer, azienda pienamente coinvolta nella vicenda sanitaria tuttora in corso, dato che ha prodotto uno dei sieri più utilizzati, non chiuderemo tanto in fretta il capitolo "Covid", anzi. I richiami saranno annuali. Dei booster necessari "per mantenere un livello di protezione molto elevato".

"Se proprio devo fare una previsione, da quello che abbiamo visto sinora in questa pandemia, è probabile che avremo bisogno di vaccinazioni annuali per mantenere un altro livello di protezione", afferma Albert Bourla ai microfoni della Bbc. Un'intervista, si apprende, realizzata fra l'altro prima della notizia della diffusione della variante Omicron.

In tal senso, pare, il Regno Unito si sarebbe già preparato, prenotando altre 114 milioni di dosi di Pfizer e Moderna. Numeri che dimostrano come sia in previsione una quarta, e magari anche una quinta dose. E, sempre nel Regno Unito, si parla di ridurre i tempi di attesa fra la somministrazione della seconda e della terza dose da "almeno sei mesi" ad "almeno tre mesi”.

Albert Bourla, che con sicurezza dichiara che “i vaccini hanno salvato milioni di vite”, difende la Pfizer dalle accuse di fare business immorale: “Abbiamo salvato milioni di vite. Abbiamo evitato migliaia di miliardi di danni all’economia mondiale. È stata la dimostrazione dell’ingegno umano. E poi ci deve essere una ricompensa e un riconoscimento di questo tipo, è una buona cosa: perché stimolano la concorrenza e la scienza, anche per combattere la prossima pandemia”.

C'è poi la questione vaccini, argomento che divide l'opinione pubblica. Bourla non ha dubbi sul prodotto messo a disposizione dalla propria azienda: “Ho letto di tutto online. Quando qualcuno su Twitter ha scritto che ero stato arrestato dalla Fbi mi sono messo a ridere. Ma quando ho letto che mia moglie era morta per il vaccino, ecco, lì mi sono davvero arrabbiato". E ancora: "Il problema è che queste bufale hanno un effetto negativo sulle persone che non sono ideologicamente contro il vaccino, ma che possono essere spaventate".

Nessun commento:

Posta un commento