L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 dicembre 2021

Un'altra massiccia protesta a Vienna, in Austria, oggi contro un nuovo blocco e vaccinazioni obbligatorie: se gli austriaci rifiutano il vaccino, sono minacciati con un mese di carcere o una multa di oltre 7000 euro

04 Dicembre 2021 17:28
Austria, grandi proteste a Vienna contro il lockdown
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Ancora una giornata di protesta in Austria contro le nuove misure restrittive decise dal governo in relazione a un rialzo dei contagi da Covid. Migliaia di persone hanno marciato nella capitale Vienna.

Il governo austriaco - primo in Europa occidentale - ha deciso di fronte a un nuovo rialzo dei contagi di reimporre un nuovo blocco e reso noto che dal prossimo mese di febbraio sarà introdotto l’obbligo vaccinale nel paese.

Le persone scese in piazza per protestare, riferisce l’agenzia Reuters, portavano cartelli con scritto “decido io cosa è meglio per me” e “nuove elezioni”. A tal proposito è da segnalare che in Austria si sono avvicendati tre cancellieri in due mesi.

Il governo ha deciso di schierare 1200 agenti di polizia per gestire l’ordine pubblico. La manifestazione ha percorso le strade del centro di Vienna. La polizia ha reso noto che ricorderà ai manifestanti di indossare maschere e incriminerà le persone che non lo fanno.

Una commissione parlamentare questa settimana ha approvato il raddoppio della durata del lockdown, portandolo a 20 giorni. Il governo ha affermato che questa sarà la durata massima della misura di confinamento.

I dati segnalano che i casi sono attualmente in diminuzione in Austria. Il lockdown austriaco prevede delle eccezioni per le proteste.

Another massive protest in Vienna, Austria today against a new lockdown and mandatory vaccinations—if Austrians refuse the vaccine, they are threatened with a month in prison or a fine of over 7000 euro. pic.twitter.com/buZfbjXEhT— Brittany Sellner (@BrittPettibone) December 4, 2021

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