L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 gennaio 2022

Biden gioca a fare la guerra ed Euroimbecilandia tutta lo segue

Giochi di guerra contro i cittadini



C’è qualcosa di molto più sconcertante dell’invenzione della pandemia ed è la creazione della guerra alla Russia per la questione Ucraina. Se la prima è perfettamente comprensibile come presa di potere, di una oligarchia finanziaria che ormai mal tollerava le incertezze delle democrazia, sia pure ridotte al minimo sindacale, la seconda non sembra avere nessuna motivazione. Intanto perché è una guerra che la Nato non potrebbe vincere e in secondo luogo perché è totalmente assurdo dichiarare che il vero nemico è la Cina per poi fare di tutto per gettarle nelle braccia un’enorme fetta di Eurasia e di capacità tecnologiche e militari. Certo posiamo immaginare che minacciare la guerra e trasportare truppe può essere funzionale ad obiettivi più limitati, per esempio sfuggire alla iattura di firmare un patto scritto con Mosca che per gli Usa significa dover rinunciare all’auto percezione di eccezionalità e comunque al segno del comando, oppure distrarre la gente mentre viene in qualche modo trasformato il palcoscenico mondiale per passare dalla commedia pandemica a quella endemica. Tutto questo potrebbe anche essere spiegato con la totale anarchia che esiste a Washington o con l’inadeguatezza dell’attuale amministrazione, ma ciò che davvero lascia senza fiato è un’Europa che tiene bordone a questa insensata commedia bellica che in è totale contrasto con ogni suo interesse. La cosa diventa addirittura comica se solo si prendono alcuni titoli della più classica informazione occidentale:


Insomma è per prima proprio la nazione sotto rischio di invasione che smentisce i suoi tutori e tutti sanno dell’incazzatura di Biden verso il presidente Ucraino che non vuol sentir parlare di invasione perché questo spezza la narrativa ufficiale. E purtroppo questo significa che sarò possibile una qualche sanguinosa operazione per tentare di sorregge le proprie balle.

Questa è un’altra dimostrazione dello stato di ipnosi del continente e del totale fallimento dell’idea di unione europea realizzata all’ombra del neoliberismo che adesso è costretta comunque a seguire il fratello maggiore al di là dell’atlantico. Benché gli eserciti europei costino qualcosa che si avvicina ai 130 miliardi l’anno ( 26 solo per l’Italia) essi sono di fatto sotto comando americano e sono interamente pensati e costruiti ( forse con la parziale eccezione della Francia) non per operare autonomamente, ma solo come appoggio a quello del padrone. Diciamo che i budget della difesa dei Paesi Europei sono in gran parte un’integrazione di quello americano da dove peraltro arriva la maggior parte degli armamenti. Si tratta di forze armate del tutto inutilizzabili per fare la guerra a una grande potenza e non sono nemmeno troppo estendibili: chi si manderebbe al fronte? Quelli che vanno in orgasmo per il feel end touch del loro nuovo telefonino o gente tutta d’un pezzo ( ma non si sa di cosa) che si fa vaccinare per poter andare al bar? Certo, che l’informazione occidentale si inventi la possibilità di invasione russa dell’Ucraina è solo uno strumento di pressione, una simulazione, però essa colpisce come una guerra vera le economie europee che così vedranno alzarsi inesorabilmente i prezzi dell’energia la cui gestione di fatto finirà in mano americana. A lungo termine poi la cortina di ferro che finirà per crearsi impedirà all’Europa di collegarsi in maniera organica alle economie asiatiche che di fatto sono già al 60 percento abbondante della manifattura planetaria. .

Per gli Usa si tratta di evitare che un’area da sempre considerata come il cortile di casa possa sfuggirle e perciò la vuole rinchiudere dentro un’ eterna quarantena: ci vogliono elite politiche al limite dell’idiozia per accettare una simile cosa perché persino i servi nati hanno un limite. Quando esse si mettono i pennacchi e promettono gravi ripercussioni se la Russia invaderà l’Ucraina, cosa che Mosca non vuol fare nemmeno pagata, si intende che queste gravi ripercussioni saranno contro i gli stessi cittadini europei, privati di grandi fette di economia dalla falsa pandemia e oggi alle prese con assurde quote Co2 e con il triplicarsi dei prezzi dell’energia che farà triplicare i prezzi di tutto il resto. Le sanzioni che si promettono a Mosca sono in realtà sanzioni contro la propria stessa popolazione, è l’ennesimo atto di un potere folle che non può fare a meno di malattia e di guerra.

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