L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 gennaio 2022

Canada - l'obbligo dei vaccini che non vaccinano è demoniaca, e come sempre i decisori politici scappano di fronte alle masse arrabbiate, una scusa vale l'altra

PROTESTA
La protesta dei camionisti canadesi può far saltare l’obbligo vaccinale. Ovunque
il 28 Gennaio 2022



Una carovana infinita di camion è partita da Vancouver, la costa sul Pacifico del Canada, e sta dirigendo verso la capitale del Paese, Ottawa, per protestare contro l’obbligo vaccinale. La manifestazione è prevista sabato 22 gennaio.

Lo chiamano Convoy for Freedom, il Convoglio per la Libertà. I camion coinvolti sarebbero almeno 50 mila, più altre decine di migliaia di veicoli più piccoli che seguono. Alcuni faranno, alla fine dei conti, più di 4000 miglia – con il diesel a loro carico.

Si tratta, secondo alcuni, del più grande convoglio di automezzi della storia. Parliamo di migliaia e migliaia di veicoli, ma non è tutto.

La cosa più incredibile a vedersi, è che lungo il percorso decine di migliaia di persone li aspettano per salutarli a bordo della strada, facendo sventolare bandiere, simboli cristiani, cartelli che inneggiano alla libertà. Una folla senza fine, entusiasta, che si prepara ad entrare ad Ottawa per una protesta contro il regime sanitario che potrebbe far saltare i giochi del governo Trudeau. 

Non solo: la compattezza dei camionisti canadesi sta contagiando anche altri Paesi,
che vogliono prendere esempio. Girano già video di una colonna di camion 
italiani, ma non siamo in grado di provare la veridicità del video.

Il premier Justin Trudeau, aveva pubblicamente definito i camionisti diretti verso la
capitale «una piccola minoranza» che ha «vedute inaccettabili». Non siamo sicuri 
che in un Paese democratico, magari retto da un amicone delle minoranze etniche 
LGBT etc. come il Trudeau, l’espressione «vedute inaccettabili» sia poco impegnativa.

 

Tuttavia siamo certi che al momento la carovana e le orde di supporter che stanno 
sfidando la neve per salutare gli eroi dei camion non sia più esattamente una 
minoranza, quantomeno abbia, nell’equilibrio del potere, non pochissimo peso: 
in una crisi cosa conta di più politicamente, alla fine dei conti, un esercito di uomini 
e donne determinati, o una massa bovina drogata di ideologia e psicofarmaci 
spalmata sul divano ad aeternum? La seconda categoria, con probabilità, ben 
definisce i supporter di Trudeau.L’atto virile dei camionisti canadesi sta mettendo in difficoltà il sistema: la certezza la 
abbiamo perché da qualche ora si è appreso che il premier Trudeau sparirà per un po’: 
ha annunciato, via Twitter, di essere stato a contatto con un positivo COVID, di aver 
quindi fatto un tampone risultato negativo, ma essendo un bravo cittadino, si farà 5 
giorni di quarantena come da linee guida. In molti hanno commentato: si è dato malato, 
si sta nascondendo, si sta imboscando, non sa che fare, non è in grado di reggere una 
protesta del genere.

Se la protesta continua, il Paese può reggere? I vaccinati che vanno al supermercato 
(loro possono), troveranno ancora la crema spalmabile. I vaccinati che vanno a 
comprarsi l’alcool nei liquor store (loro possono), troveranno ancora la bottiglia con 
cui stordirsi durante i lockdown o durante i momenti di depressioni da sudditi della 
dittatura biotica?

Dai pochi media che stanno coprendo il fenomeno – l’ordine è quello di ignorare quello 
che sta accadendo – apprendiamo cose preoccupanti. Uno dei capi della protesta, 
Benjamin Dichter, ha parlato ieri in collegamento con la trasmissione di Fox News 
Tucker Carlson Tonight, testimoniando qualcosa di pazzesco: arrivato al confine con 
il telefonino pronto per mostrare al doganiere il pass, questi gli ha detto che non serviva: 
hanno un sistema che aggancia già i telefoni delle persone in arrivo, e da lì hanno già il 
dato dello status vaccinale della persona.Per questo, ha detto il camionista, la protesta non riguarda solo gli obblighi vaccinali 
(e perché mai un camionista, che non è a contatto con nessuno, dovrebbe immunizzarsi?) 
ma in generale la politica di controllo sociale intrapresa dal governo.

I camionisti stanno agendo contro i loro sindacati che – lo abbiamo visto in Italia, in 
Australia, in Germania, ovunque – hanno tradito i lavoratori per mettersi dalla parte di 
chi ti vuole affamare se non ti pieghi alla siringa mRNA.

Le immagini che stiamo vedendo sono semplicemente grandiose. Una cavalcata epica, trionfale, con migliaia in strada che potrebbero diventare milioni – qualcuno sta parlando di almeno 1,4 milioni di cittadini in marcia verso la capitale.

Nessuno si immaginava una cosa così.

Il Canada assediato dai camion sarà il primo birillo che casca?

https://www.renovatio21.com/la-protesta-dei-camionisti-canadesi-puo-far-

saltare-lobbligo-vaccinale-ovunque/

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