L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 gennaio 2022

Continua la pantomima al lupo al lupo degli Stati Uniti/Nato e in questo modo non si va da nessuna parte

Biden a Putin, risposta dura se la Russia invade l'Ucraina
Seconda telefonata tra i due leader in un mese

Joe Biden (foto Us Casa Bianca) 

Redazione ANSAWASHINGTON
31 dicembre 2021 16:47 NEWS

Nella sua telefonata con Vladimir Putin, Joe Biden ha espresso "sostegno" per la soluzione diplomatica ma ha messo in chiaro che "gli Usa e i suoi alleati e partner risponderanno in modo risoluto se la Russia invade ulteriormente l'Ucraina" e che "progressi sostanziali" nel dialogo "possono avvenire solo in un ambiente di de-escalation piuttosto che di escalation".

Lo rende noto la Casa Bianca.

"Il presidente Biden ha chiesto alla Russia di allentare le tensioni con l'Ucraina", informa la Casa Bianca dopo la telefonata tra i due leader.

Il commander in chief "ha messo in chiaro che gli Usa e i suoi alleati e partner risponderanno in modo risoluto se la Russia invade ulteriormente l'Ucraina", prosegue la Casa Bianca. Biden "ha anche espresso sostegno per la diplomazia, a cominciare dall'inizio del prossimo anno con il dialogo bilaterale sulla stabilita' strategica, alla Nato tramite il Consiglio Nato-Russia, e all'Osce". Il presidente americano ha infine "ribadito che progressi sostanziali in quei dialoghi possono avvenire solo in un ambiente di de-escalation piuttosto che di escalation".

LA TELEFONATA - "Il dialogo è possibile", dall'Ucraina alla stabilità strategica: è la convinzione comune di Joe Biden e Vladimir Putin nella loro nuova telefonata, la seconda nel giro di un mese, questa volta su richiesta russa. Un'apertura ribadita anche poche ore prima del colloquio da entrambe le parti, per alimentare una possibile atmosfera di disgelo in vista delle cruciali discussioni che dal 10 gennaio si apriranno a Ginevra in tre sedi diverse: i negoziati bilaterali Usa-Russia, seguiti dal consiglio Nato-Russia e dalla riunione Osce. "Sono convinto che ... possiamo andare avanti e stabilire un dialogo russo-americano efficace basato sul rispetto reciproco e sulla considerazione degli interessi nazionali reciproci", ha detto lo zar nel suo messaggio di auguri al presidente americano, ricordando il summit di giugno a Ginevra. "La Russia ha messo le sue preoccupazioni sul tavolo e siamo pronti a discuterle, ci aspettiamo che anche Mosca sia preparata a discutere le nostre e quelle dei nostri alleati, sulla base della reciprocità", ha spiegato in una conference call un alto dirigente della Casa Bianca anticipando le mossa di Biden.

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