L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 gennaio 2022

Dopo alcune ore dopo l'inoculazione del vaccino sperimentale a 49 muore ma per la procura di Arezzo, quel profondo buco su Banca Etruria, non c'è nessuna correlazione, c'è solo il solito infarto

Non ci sarebbe legame tra vaccino e decesso: chiesta l'archiviazione per il caso di Montevarchi

Una donna di 49 anni aveva perso la vita lo scorso luglio nella sua abitazione di San Gusmé, nel Senese. Era originaria del Valdarno, dove si era sottoposta alla somministrazione nelle ore precedenti al malore. Secondo la procura non ci sono elementi per stabilire la correlazione

vaccino

E'stata chiesta dalla Procura di Siena l'archiviazione per il caso della morte di Valentina Bencini, 49enne di origine valdarnese residente a San Gusmè (comune di Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena) trovata senza vita lo scorso luglio. La donna nelle 24 ore precedenti si era sottopsta alla vaccinazione anti Covid con Moderna nell'hub vaccinale di Montevarchi.

Come riporta il Corriere di Siena, Valentina Magnini, pm titolare dell'inchiesta (fascicolo senza ipotesi di reato) ha deciso di non andare oltre, una volta analizzata la perizia medica del professor Marco Di Paolo, incaricato dalla Procura dell'accertamento.

La magistratura senese non avrebbe quindi ravvisato, come già trapelato, la certezza del legame tra la somministrazione del vaccino e il decesso della 49enne, avvenuto per arresto cardiaco a seguito di una trombosi. Si vedrà ora la decisione del giudice in merito alla richiesta di archiviazione e le eventuali mosse del legale che assiste i familiari della 49enne scomparsa.

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