L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 gennaio 2022

Draghi, stregone maledetto/vile affarista/coniglio mannaro, tu e i tuoi accoliti state distruggendo i giovani il futuro di ogni Nazione

Basta! La DAD genera mostri!
Maurizio Blondet 12 Gennaio 2022

Jacopo Coghe

Almeno su una cosa siamo davvero tutti d’accordo: la DAD (didattica a distanza) ha generato mostri.

Oltre a una maggiore analfabetizzazione e all’aumento dell’abbandono scolastico, medici specialisti e ospedali denunciano lo spaventoso aumento nei nostri figli e nipoti di episodi di ansia, depressione, disturbi psichici, alimentari e cognitivi, autolesionismo e, addirittura, istinti suicidari.

Molto di questo è dovuto all’eccessivo isolamento causato dalla DAD.

È per questo che sono rimasto sconvolto quando ho letto le nuove misure del Governo, che condannano centinaia di migliaia di bambini e adolescenti a ritornare nell’inferno della DAD di massa insieme ai loro insegnanti e alle loro famiglie, nonostante l’ormai altissimo tasso di vaccinazione di adulti e anziani (cioè docenti, genitori e nonni).

Sì, il Governo ha deciso che si tornerà – tutti – in DAD con 1 caso positivo all’asilo, 2 casi positivi alle elementari, e 3 casi positivi alle medie e ai licei, o anche solo 2 casi se i ragazzi coinvolti non hanno iniziato o finito il ciclo vaccinale – determinando, oltre alla clamorosa violazione del diritto alla privacy sanitaria, una orribile discriminazione nelle classi che indurrà sospetto o disprezzo verso i compagni “untori”.

Con queste regole anche decine di migliaia di giovani sani saranno costretti all’incubo della DAD entro pochi giorni, e non è giusto!


La pandemia e il lockdown ci hanno provato tutti. Restare chiusi a casa non è stato facile, per nessuno. Ma per bambini e adolescenti socializzare non è un’attività sacrificabile. È una necessità insopprimibile da cui dipende il loro sano sviluppo psico-attitudinale e affettivo.

Quello che chiediamo al Governo è molto semplice e di buon senso.

I bambini/ragazzi che risultano positivi al tampone o che presentano i tipici sintomi influenzali devono ovviamente rimanere a casa e devono potersi collegare alla lezione online.

Ma i compagni di classe che non presentano alcun sintomo (vaccinati e non) devono poter continuare le lezioni in presenza, ovviamente con mascherine e distanza di sicurezza.

Inoltre, nei giorni successivi devono poter effettuare a scuola tamponi gratuiti per monitorare il loro stato di salute in tutta sicurezza.

Rispetto all’anno scorso, infatti, docenti, genitori e nonni (oltre a molti ragazzi) sono immunizzati grazie a un altissimo tasso di vaccinazione di massa. Non è più giustificato sacrificare il diritto allo studio e al benessere psicofisico dei nostri figli e nipoti, le condizioni sono completamente diverse!


Infine, chiediamo che dopo due anni di pandemia il Governo inizi ad affrontare il problema del Covid a scuola in termini di prevenzione con serie riforme strutturali:
Tamponi gratuiti nelle scuole per i compagni di alunni/studenti positivi o con sintomi influenzali
Sistemi di ventilazione meccanica per il ricambio dell’aria nelle classi
Potenziamento del trasporto pubblico locale a misura di studenti
Accordi locali per l’uso di spazi pubblici o privatiper diminuire la pressione sugli istituti scolastici con “classi pollaio”

Non ti sembrano le soluzioni migliori, invece di continuare a spedire i nostri figli agli ‘arresti domiciliari’ a ogni nuova ondata? Così non si può andare avanti!

Ti prego di firmare la petizione subito: entro poco le norme del Governo faranno scattare la ghigliottina della DAD sul diritto allo studio e alla socialità di decine di migliaia di bambini e adolescenti.

Insieme possiamo (e dobbiamo) evitarlo.


Grazie di cuore del tuo aiuto prezioso,

ti aggiornerò sugli sviluppi nei prossimi giorni.


Jacopo Coghe
Vicepresidente di Pro Vita e Famiglia Onlus
P.S. Maurizio, migliaia di classi stanno passando in DAD forzata già in queste ore, mentre ti scrivo, costringendo all’isolamento migliaia di bambini e ragazzi perfettamente sani e già provati dal lockdown e dalla pandemia. Per questo è fondamentale firmare subito questa petizione e far giungere la nostra voce al Governo, grazie!

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