L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 gennaio 2022

e con questo decreto Draghi, lo stregone maledetto/vile affarista/coniglio mannaro ha perso la faccia. Siamo in presenza di un vaccino sperimentale che non vaccina ti infetta, ti ammala e puoi morire ma ci si accanisce creando il nemico su chi non si vuole inoculare si insiste sulla VIGILE ATTASA e Tachipirina e si DEVE ignorare la cura

Mario Giordano una furia contro Mario Draghi: "Con questo decreto ha perso la faccia"


06 gennaio 2022

Mario Giordano dice la sua. Il conduttore di Fuori dal Coro, il programma in onda su Rete Quattro, non si trattiene e su Twitter critica l'ultimo decreto approvato dal governo per frenare l'avanzata del Covid. Il destinatario? Come ovvio che sia, Mario Draghi a cui il giornalista non lesina critiche. "Aiuto - cinguetta - ho un'emergenza. Qualcuno mi può aiutare il 15 febbraio? Ecco perché Draghi non ci ha messo la faccia: con questo decreto l'ha persa".

Un'aperta accusa alle nuove restrizioni previste dall'esecutivo e che prevedono ufficialmente l’obbligo vaccinale a chi ha compiuto 50 anni ed estendono il Green pass a diverse categorie e attività. Intanto sono diversi i rumors che ruotano attorno alla sua trasmissione. L'ultima puntata è andata in onda il 7 dicembre 2021 e quella successiva dovrebbe essere quella dell'11 gennaio, ma diverse voci sono sicure che "non avrà vita lunga".

Lo riporta Giuseppe Candela su Dagospia, dove si legge: "C'è chi giura che, al netto delle smentite del caso, la trasmissione potrebbe non avere vita lunga. Sarà vero?". Il motivo potrebbe essere la presenza di no vax all'interno del programma. Presenza che non andrebbe giù a Silvio Berlusconi, fondatore di Mediaset e - anche se in via ufficiosa -, in lizza per il Quirinale.




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