L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 gennaio 2022

e ora Nicola Gratteri Presidente della Repubblica

'Ndrangheta, processo Imponimento: 65 condanne, vent'anni a Rocco Anello e ai fratelli Fruci
20 Gennaio 2022


Sono 65 le persone condannate nell’ambito del processo Imponimento, 4 le assoluzioni mentre una posizione è stata stralciata. Le pene più pesanti inflitte dal gup, nel corso del procedimento con rito abbreviato, sono toccate a Rocco Anello e Giuseppe Fruci, i due boss dell’omonima cosca di ‘ndrangheta attiva nel territorio di Filadelfia, entrambi condannati a 20 anni di carcere. Stessa pena anche per Vincenzino Fruci, fratello di Giuseppe. La sentenza è stata letta nel tardo pomeriggio di ieri nell’aula bunker di Lamezia Terme dove, oltre a Rinascita-Scott, si sta celebrando il troncone ordinario del processo Imponimento.

Ha retto dunque l’accusa sostenuta dalla Dda di Catanzaro contro boss, gregari e partecipi della cosca di ’ndrangheta Anello-Fruci attiva nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia, ma che ha interessato non solo altre famiglie già note come, ad esempio, i Bonavota, Cracolici o Barba-Lo Bianco, ma anche avvocati, imprenditori, esponenti delle forze dell’ordine e funzionari che, nel corso degli ultimi anni, avrebbero agito per favorire il clan di Filadelfia

Nell’altro filone del processo, quello con il rito ordinario, che si sta celebrando sempre nell’aula bunker di Lamezia Terme sono imputate altre 76 persone e tra i rinviati a giudizio figurano anche l’ex assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani e il fratello Emanuele oltre all’ex consigliere comunale di Vibo Valentia Francescantonio Tedesco.

Assolto l'imprenditore Rocco Polito

Assolto il noto imprenditore Polito Rocco dall'imputazione di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso con la massima formula assolutoria "perché il fatto non sussiste". La sentenza assolutoria, pronunciata dal Gip Dott. Rinaldi all'udienza di oggi, 19 gennaio, interviene dopo anni di una battaglia giudiziaria senza tregua nella quale, addirittura, era stata disposta in prima battuta, la custodia cautelare in carcere. L'assoluzione è motivo di grande soddisfazione per l'imputato stesso ed i suoi difensori, gli avvocati Ortensio Mendicino ed Antonio Muscimarro del Foro di Lamezia Terme, tenuto altresì conto che è una delle pochissime sentenze assolutorie (solo 2) in un contesto di pesantissime condanne (67) in sede di rito abbreviato.

I condannati - NOMI

Rocco Anello 20 anni; Angela Bartucca 12 anni; Giuseppe Fruci 20 anni; Domenico Bonavota 9 anni, 2 mesi e 10mila di multa: Domenico Fraone posizione stralciata; Vincenzo Renda 4 anni, 10 mesi e 62mila di multa; Antonio Dieni 1 anno e 6 mesi; Vincenzino Fruci 20 anni; Domenico Polito 3 anni e 8mila euro di multa; Domenico Prestanicola 3 anni, 4 mesi e 3.400 di multa; Rocco Prestanicola 3 anni, 4 mesi e 3.400 di multa; Giuseppe Ruccella 4 anni, 4 mesi e 4.400 di multa; Francesco Serratore 4 anni, 4 mesi e 4.400 di multa; Luciano Babbino 2 anni e 6 mesi; Domenico Bretti 12 anni; Vito Bretti 10 anni e 8 mesi; Antonio Talarico 15 anni e 8 mesi; Gianni Melina 1 anno, 8 mesi e 800 di multa; Natale Ruscio 1 anno e 2 mesi; Massimo Gugliotta 11 anni; Stefano Montauro 9 anni e 4 mesi; Antonio Bruno Arone 10 mesi; Mario Caruso 8 mesi; Domenico Gallello 5 anni e 600 euro di multa; Francesco Antonello Trovato 9 anni e 4 mesi; Antonio Caruso 3 anni, 2 mesi e 6mila di multa; Antonio Luciano Galati 11 anni e 2 mesi; Angelo Galati 11 anni; Giuseppe Galati 3 anni; Tommaso Galati 3 anni; Giovanni Bevilacqua 3 anni, 10 mesi e 16mila; Teodoro Mancari 18 anni e 4 mesi; Francesco Mallamace 10 anni e 8 mesi; Luca Belsito 4 anni e 4mila di multa; Domenico Cracolici 5 anni, 4 mesi e 40mila di multa; Serafino Nero 2 anni e 10 mesi; Giuseppe Fortuna 10 anni e 12mila e 600 di multa; Francescantonio Anello 15 anni e 8 mesi; Vincenzo Barba 9 anni e 10mila di multa; Filippo Catania 9 anni e 10 mila di multa; Paolino Lo Bianco 9 anni e 10mila di multa; Pierdomenico Iannazzo 4 anni, 4 mesi e 4.400 di multa; Francesco Iannazzo 6 anni, 6 mesi e 10mila e 600 di multa; Vito Chiefari 3 anni; Nicola Monteleone 20 anni; Giovanni Mastrandrea 15 anni; Salvatore Giorgio 8 anni e 4 mesi; Cristina Anello 2 anni; Alfredo Cracolici 4 anni, 10 mesi e 30mila e 300 di multa; Giovanni Giardino 11 anni; Domenico Ruttigliano 8 anni; Giuseppe De Luca 4 anni, 5 mesi, 10 giorni e 3.200; Vincenzo De Nisi 12 anni; Daniele Prestanicola 16 anni e 2 mesi; Vincenzo Rubino 8 anni e 4 mesi; Gino Stranges 8 anni, 6 mesi e 8.800 di multa Fabio Schicchi 4 anni, 6 mesi e 3mila o di multa Giuseppe Barbieri 9 anni, 8 mesi e 12mila o di multa; Romeo Ielapi 14 anni e 10 mesi; Giovanni Angotti 4 anni; Salvatore Danieli 1 anno; Giovanni Caruso 1 anno e 4 mesi; Antonio Dastoli 3 anni, 6 mesi e 3.600 di multa; Giacomo Michienzi 5 anni, 8 mesi e 4.600 di multa; Claudio Gregorace 1 anno, 6 mesi e 400 di multa; Francesco Michienzi 2 anni e 8 mesi.

Assolti - NOMI

Rocco Polito; Francesco Pellegrino; Domenico Rigillo; Aldo Sgromo.

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