L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 gennaio 2022

Grazie alla obbligatorietà/tangente dei tamponi farlocchi la bolla della narrazione sull'influenza covid da luglio del 2021 è potuta riprendere. Dobbiamo ringraziare Draghi, la testa di legno/stregone maledetto/coniglio mannaro/vile affarista che ha messo il Passaporto degli inoculati

L’Ema avverte: “Non possiamo continuare con booster ogni 3-4 mesi”

Marcello Pamio – 13 gennaio 2022
Marco Cavalieri è a capo della strategia vaccinale dell’Ema, l’ente europeo che supervisiona i farmaci, gli stessi che hanno autorizzato i sieri magici.
Cavalieri in una recente dichiarazione ufficiale non usa mezze misure per descrivere le folli strategie vaccinali adottate in Italia: “ci preoccupa una strategia che prevede di andare avanti con le vaccinazioni a distanza di poco tempo”. “Non possiamo continuare con booster ogni 3-4 mesi”.
Esattamente quello che viene fatto da noi.
Non solo, per coloro che purtroppo crollano e iniziano il girone infernale, la seconda dose i delinquenti in camice bianco gliela fanno dopo soli 8 giorni dal primo inoculo!
Non so se vi rendete conto dell’impatto devastante che questo può avere sul sistema immunitario.
Secondo voi lo fanno per potenziare l’immunità? Macché: solo per affrettare i tempi.
Risultato: avremo una crescita pandemica di patologie molto gravi…
https://www.agi.it/cronaca/news/2022-01-11/ema-avverte-non-possiamo-continuare-con-booster-ogni-3-4-mesi-15197743/
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…le dichiarazioni ufficiali di Marco Cavalieri, il responsabile della strategia vaccinale dell’Ema,   parola per parola:
“Le preoccupazioni nello specifico sono due: se scegliamo una strategia per la quale diamo dosi ogni 4 mesi, finiremo potenzialmente per avere problemi con la risposta immunitaria. E la risposta del sistema immunitario potrebbe non essere così buona come vorremmo che fosse. Quindi dovremmo fare attenzione a non sovraccaricare il sistema con ripetute immunizzazioni. E la seconda: c’è il rischio di affaticare la popolazione aumentandone l’esasperazione”
Traduciamo. La prima preoccupazione riguarda l’inutilità dei sieri e la crescita di patologie immunitarie. La seconda preoccupazione è legata all’incommensurabile rottura di coglioni delle persone, e questo è assai pericoloso per il Sistema…
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