L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 gennaio 2022

I vaccini sperimentali che non vaccinano, il labirintico covid porta a strade senza via d'uscita. Senza test Pcr fasulli, ma presentati come macchine della verità e senza alcune invenzione linguistiche come quelle degli “asintomatici” la grande pandemia sarebbe passata come una normale ondata influenzale

Upgradati e degradati



Come volevasi dimostrare in questa pandemia dove le parole e le ambiguità stanno giocando un ruolo fondamentale, ci si appresta a cambiare il termine “completamente vaccinato” e per delle ottime ragioni poiché sarebbe davvero incongruo che, come ormai accade, la stragrande maggioranza di tutti i positivi al covid fossero completamente vaccinati contro il covid. Persino i più fessi, i più paurosi i più ferventi praticanti dell’auto ipocrisia non potrebbero esimersi dalla macina del dubbio. Così invece di riconoscere l’inutilità dei vaccini si cambiano semplicemente le parole o le definizioni, esattamente come accade in pubblicità: il Cdc americano per esempio sta pensando di cambiare il sistema nominale, facendo decadere la parola booster usato come ingannevole sinonimo per la terza dose, in favore del termine “aggiornamento”. Dal momento che il booster non rafforza un bel niente e anzi pare che dia un colpo più netto al sistema immunitario, allora meglio dire che si è “aggiornati”, parola molto meno impegnativa e che offre anche il vantaggio non da poco di poter valere per la quarta, la quinta, l’ennesima dose in un assurdo meccanismo senza fine, con un’umanità aggiornata ogni tot.

La cosa sconvolgente è che tutto questo è basato sostanzialmente su scienza spazzatura o meglio ancora su scienza propagandistica: il terzo “aggiornamento” che ormai si vorrebbe diffondere dovunque è accreditato di fornire un aumento di 25 volte degli anticorpi contro il Covid per quanto riguarda Pfizer , mentre si arriva a un aumento di 37 volte per Moderna e ciò viene viene venduto come se fosse un argomento definitivo in favore dei vaccini. Ma è solo una presa in giro anche abbastanza macabra: intanto non si quanto questa “protezione” duri e Israele sembra dimostrare che la durata è davvero scarsa e poi è noto che le difese che si creano da vaccino vanno dappertutto tranne dove servirebbero, vale a dire nel sistema respiratorio dove attecchiscono i coronavirus: dunque si parla di armate anticorpali che non sono per così dire nel campo di battaglia, ma altrove dove non servono, ma combinano guai. Paradossalmente l’abbondanza di linfociti T che dovrebbero dare la caccia alle proteine spike prodotte dalle nostre cellule grazie all'aggiunta genetica dei vaccini, non è una buona notizia perché invece di essere ingaggiati nella lotta al vero virus lottano contro cellule produttrici di proteine spike, le quali non sono solo quelle più vicine al luogo dell’iniezione, ma possono trovarsi ovunque scatenando una risposta immunitaria dove il virus non c’è affatto. Questo è il meccanismo che spesso porta a disturbi a carico principalmente del sistema cardio vascolare e che spiega la ragione delle tante infiammazioni a carico del cuore e dei coaguli sanguigni E parliamo solo dei linfociti T non della carenza di anticorpi N indotta dai vaccini e probabilmente permanente come ha scoperto l’ agenzia sanitaria inglese. Però attraverso le parole si riesce a far passare ciò che è un problema per qualcosa che invece dimostra l’efficacia dei vaccini.

Probabilmente senza test Pcr fasulli, ma presentati come macchine della verità e senza alcune invenzione linguistiche come quelle degli “asintomatici” la grande pandemia sarebbe passata come una normale ondata influenzale e adesso grazie ad altre parole si cerca di mantenere in piedi l’impalcatura pericolante della narrazione pandemica. Ma il vero problema è vogliamo essere upgradati e degradati o vogliamo essere uomini?

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