L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 gennaio 2022

Il vaccino che non vaccina. L'invenzione geniale del tampone farlocco che non distingue il raffreddore, dal mal di gola, dall'influenza. I contagiati non sono malati non sono malati non sono malati devono solo subire le condizioni capestro del governo Draghi, lo stregone maledetto/vile affarista. Il Passaporto dei vaccini sperimentali serve solo a creare odio e Apartheid

30 Dicembre 2021 15:00
Game over Super Green Pass. Istituto Koch: il 96% positivi Omicron in Germania sono vaccinati

Agata Iacono

Il rapporto proviene dall'Istituto più prestigioso europeo - l'Istituto Koch di Berlino - redatto con la prestigiosa collaborazione dell'istituto epidemiologico Pasteur di Parigi ed è stato pubblicato oggi 30 dicembre. E' presto diventato "virale" in tutto il mondo, ma non nella stampa mainstream sempre grazie a quella rete che subisce un attacco liberticida senza precedenti in questo periodo.

Il rapporto, in estrema sintesi, rileva come il 95,58% dei casi di Omicron in Germania abbia completato il ciclo sperimentale vaccinale - e il 28% abbia addirittura la "terza dose". Solo il 4,42% con positività da variante omicron non è vaccinato. In Germania è stato vaccinato ben il 73,9% della popolazione con prima dose, il 70,9 % con seconda dose e il 37,3 % ha già ricevuto la terza dose.

In pratica tutte le misure come il Super Green Pass dei "migliori" che voleva contenere i casi obbligando la vaccinazione in modo surrettizio crollano in modo miserrimo.

La narrazione a supporto della folle gestione del Draghistan implode con i numeri del più prestigioso istituto di epidemiologia d'Europa.

Il nuovo rapporto settimanale di RKI, privo della consueta panoramica tabellare sull'efficacia della campagna di vaccinazione, riguarda una popolazione di 4206 casi testati con variante omicron.

Di questi, ben 2.883 sono vaccinati con seconda dose, 1137 hanno già fatto il booster (il 95,58 %). 186 solamente sono i casi di positivi a omicron non vaccinati.

Mentre Draghistan, totalmente nel pallone, con la popolazione vaccinata in quarantena, il tracciamento saltato, i tamponi che rilevano solo Delta, i siti regionali in tilt, non sa fare altro che imporre quarantene differenziate tra stratificazione vaccinale e divieto ai non vaccinati dai 12 anni in su di utilizzare i mezzi pubblici, andare a scuola o al lavoro, in palestra, mangiare all'aperto e persino giocare a calcetto, gli studi più avanzati evidenziano la totale illogicità di misure discriminatorie e incostituzionali, totalmente inefficaci.

Pfizer ha annunciato che fino ad aprile non avrà un siero neanche sperimentale per arginare questa variante. E qual è la soluzione propagandata da tutti i media? Vaccinare con una terza dose Pfizer. Mentre Draghi manda con il nuovo assurdo decreto in corsia medici con terza dose senza alcuna precauzione, una domanda ci sorge spontanea: i fact checkers di Facebook, i guardiani della "verità" censureranno anche il più prestigioso istituto di epidemiologia europeo?

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