L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 gennaio 2022

Il via ai vaccini che non vaccinano. Tossicomania da inoculazione di vaccini sperimentali se quattro volte in un anno sembrano pochi. Follia pura. Continua la caccia ai contagiati attraverso i tamponi farlocchi, che non sono malati non sono malati non sono malati

VACCINAZIONE / ISRAELE
Quattro dosi in un anno, il record di Israele: iniziati i nuovi richiami del vaccino anti-Covid

A Tel Aviv l'avvio della nuova campagna di immunizzazione: priorità ai pazienti più a rischio. Poi dovrebbe toccare agli over-60


A quasi un anno dall'avvio della campagna d'immunizzazione contro il Covid-19, in Israele c'è già chi ha ricevuto la quarta dose del vaccino: a poche ore dal 2022, le dosi sono state somministrate allo Sheba Hospital, situato a Ramat Gan, un sobborgo di Tel Aviv, ai pazienti più vulnerabili, come quelli che hanno subito trapianti di cuore, come racconta il Times of Israel. È il primo Paese al mondo ad aver avviato già il quarto richiamo.

Il via libera era arrivato il 30 dicembre dal direttore generale del ministero della Salute, Nachman Ash, nel mezzo dei timori per la variante Omicron. La priorità sarà data a pazienti immunodepressi, ai residenti delle case di riposo e ai pazienti nei reparti geriatrici. Il primo ministro Naftali Bennett ha annunciato che il quarto richiamo potrebbe essere presto allargato a tutti gli israeliani con più di 60 anni e al personale sanitario.

"La somministrazione di una quarta dose valuterà il possibile aumento degli anticorpi e la comparsa di effetti collaterali e dirà se riduce o meno il rischio di infezione", ha affermato Gili Regev-Yochay, direttore del dipartimento di malattie infettive dello Sheba Hospital. Israele ha anche ricevuto giovedì la sua prima spedizione di pillole anti-coronavirus da Pfizer, poiché il numero di infezioni continua ad aumentare. Le autorità hanno identificato giovedì 4.916 nuovi casi di Covid-19 su circa 157.000 test effettuati. Il dato sui contagi giornalieri è un record dal 27 settembre, sottolinea Ynet, che riporta i dati del ministero della Salute. L'indice R è arrivato a 1,71. I pazienti Covid ricoverati in ospedale con sintomi gravi sono 93.

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