L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 gennaio 2022

La Cina continua ad abbassare i tassi d'interessi

20/01/2022 08:11
ECONOMIA E FINANZA
Cina, la banca centrale taglia i tassi per il secondo mese consecutivo
La People's Bank of China ha ridotto il tasso Lpr a un anno al 3,70%, 10 punti base in meno rispetto al livello del 3,80% del mese scorso. Per il tasso a 5 anni primo taglio da quasi due anni


La banca centrale della Cina ha tagliato i tassi di riferimento sui prestiti (Loan Prime Rate, Lpr) per il secondo mese consecutivo, dopo aver abbassato il tasso sui prestiti a medio termine (Medium Term Lending Facility, Mlf) all'inizio di questa settimana, nel tentativo di sostenere un'economia in rallentamento che deve far fronte a una nuova ondata di casi di coronavirus e a una serie di repressioni regolamentari
La People's Bank of China ha ridotto il tasso Lpr a un anno al 3,70%, 10 punti base in meno rispetto al livello del 3,80% del mese scorso. Il tasso Lpr a cinque anni e' stato abbassato al 4,60%, dal 4,65%. È la prima volta in 21 mesi che la Cina ha tagliato i due tassi nello stesso mese.
La mossa era ampiamente attesa da analisti e trader dopo che la banca centrale lunedi' ha abbassato i tassi Mlf a un anno di 10 punti base al 2,85%.
La banca centrale basa i suoi tassi di prestito di riferimento ogni mese sulle quotazioni dei principali istituti di credito cinesi. A loro volta, le banche valutano i nuovi prestiti utilizzando i tassi di prestito Lpr come riferimento. Da quando il nuovo benchmark e' stato introdotto nel 2019, le banche cinesi hanno gradualmente sostituito i prestiti esistenti con nuovi basati sui nuovi tassi di prestito.
La mossa e' stata dunque il secondo taglio della banca centrale cinese ai tassi di prestito Lpr in altrettanti mesi. A dicembre, la banca centrale aveva tagliato l'Lpr a un anno dopo che i leader del Paese si erano impegnati a dare la priorita' alla stabilita' della crescita, segnalando a molti economisti l'inizio di un nuovo ciclo di allentamento.
Liu Guoqiang, vice governatore della People's Bank of China, ha affermato martedi' che la banca centrale agira' in anticipo e con piu' forza per stabilizzare l'economia nel 2022, un anno politicamente importante per il leader cinese Xi Jinping, che dovrebbe cercare di ottenere un terzo mandato nella riunione del Partito Comunista alla fine di quest'anno.
La Cina ha pubblicato una serie di dati economici che hanno mostrato un rallentamento della crescita negli ultimi mesi dell'anno, poiche' i consumi interni sono stati colpiti da nuovi focolai di Covid-19 e le turbolenze nel settore immobiliare del Paese hanno pesato sul sentiment.

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