L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 14 gennaio 2022

La coperta delle menzogne è sempre più corta

No della Corte Suprema Usa all'obbligo del vaccino nelle grandi aziende

Bloccato uno dei pilastri della politica di Biden nella lotta alla pandemia. La decisione riguarda tutte le aziende con più di 100 lavoratori. La corte ha invece confermato l'obbligo del vaccino per i dipendenti delle strutture sanitarie.

di Luigi Conte
aggiornato alle 22:40 13 gennaio 2022


© ROBYN BECK / AFP
- Proteste contro l'obbligo del vaccino sul lavoro negli Usa


AGI - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato la decisione del presidente Joe Biden di imporre il vaccino anti-Covid alle imprese con più di 100 dipendenti.

La Corte ha invece confermato l'obbligo della vaccinazione per i lavoratori delle strutture sanitarie che ricevono fondi federali.

Negli Stati Uniti, dove sono morte più di 800 mila persone a causa del Covid, solo il 63 per cento del Paese risulta pienamente vaccinato e di questi solo il 37 per cento ha ricevuto la terza dose.

Dopo mesi di appelli pubblici a vaccinarsi, Biden ha quindi deciso di rendere obbligatoria la vaccinazione nelle aziende che impiegano 100 o più lavoratori.

Ma i sei giudici conservatori della Corte Suprema hanno stabilito che l'obbligo rappresenterebbe una "significativa invasione della vita e della salute di un vasto numero di dipendenti".

L'obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari presso le strutture che ricevono finanziamenti federali è stato invece approvato con un voto 5-4, con due conservatori - il giudice capo John Roberts e il giudice Brett Kavanaugh - che si sono uniti ai liberali.
Biden, deluso da Corte Suprema sull'obbligo del vaccino

Il presidente Usa, Joe Biden, si dice "deluso" per la decisione della Corte Suprema di bloccare l'obbligo del vaccino anti-Covid per le aziende con più di 100 dipendenti.

"Sono deluso dalla decisione della Corte Suprema di bloccare misure di buon senso e a tutela della vita per i dipendenti delle grandi aziende", afferma Biden in una nota sottolineando che l'obbligo "era fondato sulla scienza e sulla legge".

Biden rivolge dunque un appello ai datori di lavoro "a fare la cosa giusta per proteggere la salute degli americani e l'economia".

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