L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 gennaio 2022

L'Australia in mezzo al guado e non riesce ad uscirne fuori. Novak Djokovic comunque ha vinto ed entrerà in politica

Novak Djokovic, visto annullato in Australia: cosa succede ora, news
14 gennaio 2022 | 10.02

Il tennista numero uno al mondo potrebbe essere bandito dal paese per tre anni

Fotogramma /Ipa

Caso Novak Djokovic, la decisione del ministro dell'Immigrazione australiano, Alex Hawke, di annullare il visto del campione a tre giorni dall'inizio degli Australian Open apre diversi scenari per il tennista serbo numero uno del mondo. La prima ipotesi è che Djokovic accetti la decisione delle Autorità locali lasciando il Paese. Un'altra opzione prevede invece che i legali del n.1 del mondo impugnino la decisione chiedendo un riesame giurisdizionale: in caso di vittoria Djokovic giocherà regolarmente gli Australian Open, altrimenti dovrà lasciare l'Australia.

Resta poi una terza via, a Djokovic viene data ragione nel riesame ma il Governo fa a sua volta appello, in tal caso ci dovrebbe essere una decisione se il tennista è dentro o fuori dalla detenzione per immigrati e se può giocare gli Australian Open.

Se Djokovic non dovesse fare appello, dopo l'annullamento del visto da parte del ministro potrebbe essere bandito dall'Australia per tre anni, anche se non si esclude la possibilità di una deroga.

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