L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 gennaio 2022

Le autorità politiche e i le potenti multinazionali del farmaco, assolutamente non vogliono smantellare l’atmosfera di paura, anche perché temono che a pandemia finita vengano alla luce tutte le oscene manipolazioni di numeri per drammatizzare l'influenza covid

Il Cdc americano piccona la mistificazione Covid



Decisamente il Cdc americano sta dando picconate impressionanti alla narrazione pandemica: un suo recentissimo studio studio commissionato dimostra che Omicron comporta un numero molto inferiore inferiore di ricoveri, pazienti in terapia intensiva e decessi rispetto alle precedenti varianti, e insomma un rischio del 91 per cento inferiore. Tenendo conto che Omicron è ora responsabile del 90 per cento di casi in Usa ci sarebbe da festeggiare se non fosse che le autorità politiche e i le potenti multinazionali del farmaco, assolutamente non vogliono smantellare l’atmosfera di paura, anche perché temono che a pandemia finita vengano alla luce tutte le oscene manipolazioni di numeri per drammatizzare il Sars Cov 2 e per fomentare un caos sanitario e una campagna vaccinale assurda che sono i veri responsabili della gran parte di decessi. Se poi pensiamo a ciò che ha dichiarato nei giorni scorsi Rochelle Walensky, direttrice del Cdc e papessa del covid, cioè che “Il numero schiacciante di decessi – oltre il 75% – si è verificato in persone che avevano almeno quattro comorbilità” e che dunque tutta la conta dei decessi e delle ospedalizzazioni da due anni a questa parte è stata costruita appositamente per creare il panico, ci possiamo rendere conto dell’entità della mistificazione.

La cosa più straordinaria è però che nonostante tutto questo si continui a pompare sulle campagne vaccinali ben sapendo che i preparati genici sono stati sviluppati per la variante originale e che dunque se mai sono stati efficaci ora non possono più esserlo mentre rappresentano un rischio notevole – vedi questo post di ieri – e un’incognita per il futuro. A queste notizie che vengono dal Cdc si devono aggiungere i dati che provengono dalle autorità sanitarie britanniche e dai quali si desume un fortissimo calo della protezione vaccinale , soprattutto tra i gruppi più giovani della popolazione e che si riferisce al fallimento della terza dose. E poi c’è l’Australia, che ha ovviamente fallito completamente con la sua “politica zero Covid” e un’ampia vaccinazione obbligatoria perché la diffusione di della variante omicron fa aumentare i casi , ma sta facendo anche crollare i ricoveri e i casi di terapia intensiva, anche se sappiamo che su questi numeri sono stati compiute manipolazione incredibili e sono stati esagerati al massimo possibile.

E’ del tutto ovvio che se nonostante queste evidenze si vuole andare avanti con le vaccinazioni obbligatorie e con le restrizioni, questo non ha davvero più alcun nesso con la situazione sanitaria, ammesso che mai ve ne sia stato uno, ma sta diventando in maniera esplicita una opzione politica di tipo autoritario. Non è più possibile non vedere, a meno che non si voglia distogliere appositamente lo sguardo.

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