L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 gennaio 2022

L'influenza covid è servita a raddoppiare i miliardi ai ricchi, a far crescere le diseguaglianze, a portare milioni di persone al di sotto della soglia di povertà

ECONOMIA
Lunedì, 17 gennaio 2022
Covid, Oxfam: in pandemia patrimoni raddoppiati per la top ten dei Paperoni
Presentato a Davos il Rapporto Oxfam "La pandemia della disuguaglianza". In 21 mesi patrimoni dei 10 uomini più ricchi del mondo passati da 700 a 1.500 miliardidi Andrea Deugeni


Nella pandemia, Bezos&C hanno guadagnato 15 mila dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari ogni 24 ore

Ben 15.000 dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari al giorno. Non hanno di che lamentarsi il fondatore di Amazon Jeff Bezos, il patron di Tesla Elon Musk e il miliardario francese del colosso Lvmh Bernard Arnault, i primi tre Paperoni dell'esclusiva top ten del Forbes Billionaire Index. Ovvero i dieci uomini più ricchi del Pianeta. Già perché secondo quanto ha appena fatto sapere il rapporto La pandemia della disuguaglianza, pubblicato dall'Ong Oxfam, all'apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos, che si tiene per il secondo anno consecutivo in forma virtuale e non nel suggestivo scenario delle Alpi svizzere, nei primi due anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni, passati da 700 a 1.500 miliardi di dollari, a un ritmo esorbitante di 15.000 dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari ogni 24 ore mentre il mondo veniva funestato dal Covid e dalle varianti che non continuano a non mollare la presa.

Ogni 26 ore creato un nuovo miliardario

Un ritmo che, dall'inizio dell'emergenza Covid-19, ha permesso ogni 26 ore a un nuovo miliardario di unirsi a un'elite composta da oltre 2.600 super-ricchi, le cui fortune sono aumentate di ben 5 mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021.

Con il tesoretto guadagnato da Bezos si sarebbe potuto pagare l'intera campagna di vaccinazione mondiale (tre dosi)

Oxfam ha spiegato che il solo tesoretto accumulato dal patron di Amazon e di Blue Origin nei primi 21 mesi della pandemia, un surplus di 81,5 miliardi di dollari, sarebbe bastato per pagare l'intera campagna di vaccinazione, due dosi più booster per l'intera popolazione mondiale: circa 7,6 miliardi di persone, risolvendo il problema della mutazione del virus e consentendo all'economia mondiale di archiviare anzitempo il flagello del Coronavirus.

Cresce la disuguaglianza: 163 milioni di persone scivolate sotto la soglia di povertà

Il rovescio della medaglia è l'enorme crescita della disuguaglianza che la pandemia ha accentuato: l'Ong internazionale, articolata in confederazione che si dedica alla riduzione della povertà globale, ha stimato che negli stessi 21 mesi in cui Bezos&C guadagnavano 1,3 miliardi di dollari al giorno, 163 milioni di persone scivolavano sotto la soglia di povertà. Oltre due volte e mezza la popolazione dell'Italia.
za del 40% pià povero della popolazione mondiale

"Già in questo momento i 10 super-ricchi detengono una ricchezza sei volte superiore al patrimonio del 40% pià povero della popolazione mondiale, composto da 3,1 miliardi di persone", ha sottolineato Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International.

La disuguaglianza cresce anche per genere

A livello di genere, le donne hanno subito gli impatti economici più duri della pandemia, perdendo complessivamente 800 miliardi di dollari di redditi nel 2020 e stanno affrontando un aumento significativo del lavoro di cura non retribuito. La disuguaglianza cresce anche per genere. Mentre l'occupazione maschile dà segnali di ripresa, per il 2021 la stima è di 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019. Palesi le disparità anche sul fronte dei vaccini: Pfizer, BioNTech e Moderna hanno realizzato utili miliardari, ma meno dell'1% dei loro vaccini ha raggiunto le persone nei Paesi a basso reddito, dove è stata vaccinata appena il 4,81% della popolazione.

Disuguaglianza in crescita anche in Italia: patrimoni dei super-ricchi +56%

E l'Italia? Il coronavirus non ha nuociuto ai patrimoni dei Paperoni del nostro Paese (vedi in alto la classifica dei primi 10), capitanati dal terzetto di testa guidato stabilmente dall'industriale piemontese della Nutella Giovanni Ferrero (35,1 miliardi di dollari) che stacca di 10 billion il presidente di Essilux Leonardo Del Vecchio e famiglia (25,8 miliardi di dollari) e di oltre 25 Stefano Pessina, presidente esecutivo di Walgreen Alliance Boots (9,7 miliardi). Secondo il rapporto Oxfam, anche in Italia nel primo anno di convivenza con il Covid la concentrazione della ricchezza è cresciuta: la quota di ricchezza detenuta dal top 1% supera oggi di oltre 50 volte quella detenuta dal 20% più povero dei nostri connazionali.

Secondo quanto riportato dal'egenzia Radiocor, il 5% più ricco degli italiani deteneva a fine 2020 una ricchezza superiore a quella dell'80% più povero. Un trend che ha fatto sì che nei 21 mesi intercorsi tra marzo 2020 e novembre 2021 il numero dei miliardari italiani della Lista Forbes è aumentato di 13 unità e il valore aggregato dei patrimoni dei super-ricchi è cresciuto del 56%, toccando quota 185 miliardi di euro alla fine dello scorso novembre.

I 40 miliardari italiani più ricchi posseggono oggi l'equivalente della ricchezza netta del 30% degli italiani più poveri (18 milioni di persone adulte) e oltre 1 milione di individui e 400.000 famiglie sono sprofondati nella povertà.

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