L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 gennaio 2022

L'inoculazione dei vaccini sperimentali obbligatori apre la strada ai risarcimenti per gli effetti collaterali

Il motivo per cui non renderanno mai obbligatorio il vax

… Come riporta oggi 31 dicembre La Verità, Giorgetti avrebbe chiesto che i ragionamenti sull’obbligo vadano “di pari passo con un’assunzione di responsabilità da parte dello Stato” e quindi chiede di togliere la liberatoria che viene fatta firmare al momento dell’iniezione e di “prevedere un capitolo di spesa per gli indennizzi”. In questo modo, però, Speranza si vedrebbe costretto ad eliminare la liberatoria per tutte le vaccinazioni perchè si creerebbe un precedente.

Ultimo Decreto del Ministero della Salute. I danni da vaccinazioni non obbligatorie, tra cui quelli da vaccino covid, non sono riconosciuti

Continua a non riconoscere i danni da vaccinazioni non obbligatorie, come quelli da vaccino covid, il Ministero della Salute.

Con questa strategia, già denunciata nel nostro articolo del 24 dicembre scorso dal titolo “Lite in Consiglio dei Ministri. Il Governo non estende l’obbligo vaccinale perché teme una valanga di richieste di indennizzo per danni da vaccino”, il Ministero addossa la totale responsabilità dei danni da vaccino su chi sottoscrive il modulo di “consenso informato”.

L’ultimo Decreto Ministeriale, protocollato il 2 dicembre, a cura della Direzione Generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza delle cure (DGVESC) – Ufficio 4 Indennizzi Legge 210/92, con n.0035896, è stato notificato nei giorni scorsi agli eredi di una donna siciliana e per conoscenza all’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta.

I familiari della signora avevano fatto ricorso al Ministero della Salute per i danni subiti dalla defunta a causa di vaccinazione non obbligatoria.

Il Ministero risponde sempre allo stesso modo: il danno da vaccinazione non obbligatoria non è coperto dalla legge che prevede l’indennizzo.

Ai familiari non resta che rivolgersi al Tribunale e sperare dopo 15-20 anni di ottenere Giustizia con una pronuncia estensiva della Corte Costituzionale, come accaduto nel 2020 alla giovane pugliese danneggiata nei primi anni 2000 da vaccinazione non obbligatoria anti-epatite A (vicenda di cui si è scritto nello scorso articolo).

Si legge nel Decreto del Ministero della Salute notificato in Sicilia: “Nel caso in questione, la CMO (Commissione Medico Ospedaliera di prima istanza) di Messina non ha proceduto alla trattazione della pratica, in quanto ha ritenuto la vaccinazione non obbligatoria. Tutto ciò premesso, e vista l’assenza di un giudizio della CMO di Messina, il ricorso presentato dagli eredi della Sig.ra xxxx è inammissibile”.

In caso di danno da vaccinazione non obbligatoria, quindi, la Commissione Medico Ospedaliera e il Ministero della Salute non entrano neanche nel merito del caso specifico per esaminare un possibile nesso tra danno/decesso e vaccinazione.

La risposta ufficiale:

A seguito di un decesso accertato da autopsia, per vaccino covid, gli eredi richiedono risarcimento danni, come previsto dalla legge 210/92 e la risposta del ministero è la seguente: richiesta non accolta perché la vaccinazione NON È OBBLIGATORIA.

Chiaro il concetto? https://t.co/PlbUtOAllI

no-risarcimento


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