L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 gennaio 2022

L'Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (CSTO), Russia, Bielorussia, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan ha deciso giovedì di inviare le sue forze di peace keeping in Kazakistan. "L'aggressione contro uno degli stati membri è considerata un'aggressione contro tutti gli altri".

Kazakhstan: il Kirghizistan "non ignorerà la richiesta di aiuto" di Nur-Sultan

Bishkek, 06 gen 12:02 - (Agenzia Nova) - I

l governo del Kirghizistan chiede ai propri cittadini di "guardare con favore la possibilità di inviare truppe in Kazakhstan come parte del contingente di peacekeeping dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto)", poiché "non ha il diritto di ignorare la richiesta di aiuto delle legittime autorità" di Nur-Sultan. Lo si legge in una dichiarazione del Consiglio dei ministri kirghiso, che si rivolge direttamente "al popolo, alle forze politiche e sociali del Paese". "Come stretto vicino e alleato strategico del Kazakhstan, il Kirghizistan non ha il diritto di respingere la richiesta di aiuto pervenuta dalle legittime autorità di quel Paese e rispetterà i propri obblighi come parte del Csto", fa sapere il governo. Ieri il portavoce della presidenza kirghisa, Erbol Sultanbaev, aveva fatto sapere che le truppe kirghise non saranno in ogni caso impiegate per la repressione delle proteste, ma solo per la protezione dei siti strategici. (Res)
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