L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 gennaio 2022

Noi abbiamo il Grande Maligno sociopatico a presidente del Consiglio la cui preoccupazione principale è lanciare le sue "fatwe" contro i cosiddetti "no-vax", responsabili - a detta sua - di aver bloccato la guarigione del paese.

15 JANUARY 2022


C'è una situazione geopolitica molto fluida per il mondo. Una situazione che crea grandi aspettative e lascia sperare che il mondo venga a patti col Covid convivendoci. Si tratta delle cosiddetta "endemia". Riassumiamo in che modo. La prima notizia giunge dagli Stati Uniti. La Corte Suprema ha abolito l'obbligo vaccinale che avrebbe voluto Biden nelle grandi aziende. In buona sostanza, nessuna società può pretendere che i suoi dipendenti si facciano inoculare. E nemmeno che i lavoratori si sottopongano a test. Notizia non ben rilanciata dai nostri servi pennivendoli che hanno fatto acrobazie per mimetizzarla con l'eccezione di pochi (la solita Verità e pure il Fatto). Poi c'è l'affare Fauci, messo alle strette dai militari. E anche qui le notizie filtrano col contagocce, tra conferme e smentite. Qui qualche anticipazione. Veniamo in Europa. La vicina Spagna del socialistissimo Sanchez (che non ha mai avuto misure simili alle nostre) ora parla di declassamento di Omicron trattato alla stregua di una comune influenza. In pratica, non si possono rinchiudere in casa i cittadini e bloccare l'economia. C'è qualcosa di sano perfino in Danimarca dove i vertici del quotidiano danese Ekstra Bladet chiedono scusa ai lettori per averli inutilmente allarmati e non aver sufficientemente vigilato sulle autorità. Quasi come presso i nostri media, eh? Per non dire di Boris Johnson che dopo aver cancellato l'obbligo dei tamponi per chi arriva vaccinato in GB, ora si appresta a cancellare il pass vaccinale (che loro non chiamano green). In pratica si torna a quel che manca da noi: alla normalità. Fanno discutere positivamente anche le sentenze della vicina Francia (tribunali di Parigi e di Versailles) che hanno bloccato con due decreti l'obbligo di mascherine all'aperto, giudicata "un'interferenza eccessiva", mentre il Parlamento ha respinto l'introduzione del "pass sanitaire" (che anche loro non chiamano green), proposta dal governo. E noi?

Noi invece abbiamo il Grande Maligno sociopatico a presidente del Consiglio la cui preoccupazione principale è lanciare le sue "fatwe" contro i cosiddetti "no-vax", responsabili - a detta sua - di aver bloccato la guarigione del paese. E' il primo capo del governo che invece di cercare di unire la popolazione la divide e semina pure la zizzania come un satanasso, tra vaccinati e non. Ovviamente non mancano i gonzi che abboccano, grazie all'azione nefasta dei nostri media prezzolati. Proprio quando emerge che le varianti sono state il frutto di vaccinazioni sconsiderate, mentre appare sempre più chiaro che i vaccinati sono soggetti a riammalarsi ancora di più di chi non lo è. Siamo in lockdown di fatto con lunghe quarantene applicate a tutti, una burocrazia sanitaria che impiega 48 ore per fornire l'esito dei tamponi molecolari (quelli che ti reintegrano al lavoro), con la scuola in DAD di fatto, poiché basta un piccolo positivo alla materna, due ragazzi alle medie e tre alle superiori per farla scattare. Senza dover contare la sofferenza inflitta a bambini ed adolescenti per la mancanza di sport e attività motorie. I servizi pubblici vengono devastati dalle quarantene e non sono pochi i funzionari in isolamento con conseguenti corse soppresse per treni e per bus. Non parliamo poi del settore turistico già messo in ginocchio durante le festività natalizie dove sono fioccate disdette last minute e mancate prenotazioni a causa delle repentine "misure dragoniane". E si profilano nell'imminenza, ancora nuove angherie con chiusure di negozi di ogni genere (abbigliamento, calzaturifici, cartolerie ecc.) per chi non è vaccinato (e quindi sprovvisto di carta verde). Una pazzia! Conte ci segregava in casa, Draghi segrega gli italiani fuori di casa rendendo inaccessibili negozi ed esercizi ai non vaccinati, per ricattarli nel loro vivere quotidiano. Oltre, beninteso, estorcere col ricatto consensi vaccinali, pena la sospensione dal lavoro e successivamente, il licenziamento. Macelleria sociale attuata per mezzo di macelleria vaccinale. Mai vista prima d'ora una persona più perfida e malvagia priva del minimo senso di empatia. Boriosa, arrogante e col complesso di superiorità dimostrato anche nel corso della conferenza stampa, quando si è rifiutato di rispondere alla domanda del giornalista inglese di "The Times" il quale chiese un suo parere sulle sulle misure aperturiste attuate in GB dal premier Johnson. Il fatto è che il modello inglese sta funzionando, ma l'uomo-Troika venuto in Italia per ridurre in macerie quanto già non funzionava, non poteva ammetterlo, specialmente davanti a una corte di lecchini pennivendoli nostrani che applaudono a comando. Avete notato che non si ripete più il mantra di "ce lo chiede l'Europa"?

Il fatto è che noi abbiamo già l'uomo Troika in Italia (la Troika è composta dalla BCE, l'FMI e la Commissione Europea) piazzato direttamente a Palazzo Chigi i cui intenti sono chiari: mettere in ginocchio il paese col grimaldello della "pandemia" per costringerlo a cedere ogni brandello di sovranità. Per questo "l'emergenza pandemica" deve poter continuare ad libitum: per completare il lavoro sporco! Inutile supplicare mercé a un carnefice speditoci qui con questo scopo. Draghi è il sodale di Schwab e del Grande Reset. Perciò occorre dare battaglia e cercare di fiaccarlo ogni giorno che passa. Dev'essere la nostra missione quotidiana.

S. Mauro abate

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