L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 gennaio 2022

Non ci stancheremo mai di dirlo il commercio con Euroimbecilandia passa per il Brennero e non per la Torino-Lione e un'occhiata ai lacciuoli che di volta in volta Austria e Alto Adige mettono è doveroso

Conftrasporto: probabili nuove restrizioni per i tir al Brennero, necessario un chiarimento da parte del governo


mercoledì 12 gennaio 2022

Un nuovo provvedimento restrittivo per i mezzi pesanti in transito sull’autostrada A22? L'allarme è stato lanciato da Conftrasporto-Confcommercio con una nota che annuncia la possibile introduzione di una sorta di prenotazione e un sistema di pedaggi "che danneggerebbe i Tir (e le merci) provenienti dall’Italia e diretti in Austria attraverso il corridoio del Brennero".

Secondo Conftrasporto, motivando il provvedimento con ragioni di salvaguardia ambientale, la Provincia di Bolzano infatti vorrebbe adottare una misura analoga a quella degli eco-punti introdotti all’inizio degli anni ‘90, che assegnava a ogni impresa un numero di punti che si riduceva in ragione delle emissioni dell’automezzo.

“Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, oggi, attualizza quell’impianto, anzi lo peggiora introducendo un sistema a prenotazione per gli automezzi pesanti - prosegue il presidente di Conftrasporto - Chi inquina maggiormente, lo attestano le statistiche ufficiali, sono le autovetture cariche di turisti, ma sembra più facile e funzionale colpire il trasporto merci e continuare ad attrarre villeggianti. Sempre in nome della tutela dell’ambiente, per carità”.

“Il sistema degli eco-punti venne bocciato a livello comunitario - ricorda il presidente Paolo Uggè – E una delle clausole che già allora il governo austriaco non voleva accettare era quella sulla libera circolazione delle merci. Alla fine però l’Austria acconsentì per poter entrare a far parte dell’Unione Europea. Da allora divieti e limitazioni si sono susseguiti negli anni, sempre più aspri. I Tir austriaci? Esentati”.

Una gestione di un sistema del traffico sul corridoio del Brennero

Ora, aggiunge Conftrasporto, la Provincia di Bolzano avrebbe redatto un capitolato con il quale affidare a uno studio l’elaborazione di una proposta di fattibilità per una gestione di un sistema del traffico sul corridoio del Brennero.
“Da che parte sta Bolzano? - chiede l'associazione -. Perché non suggerisce all’Austria di potenziare la ferrovia, anziché continuare a colpire la nostra economia? Forse perché richiederebbe molto più tempo e l’investimento dovrebbe essere sostenuto prevalentemente dal governo austriaco?”, aggiunge Uggè.

Conftrasporto conclude la nota chiedendo al governo italiano di chiarire la propria posizione in merito.

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