L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 gennaio 2022

Non state bene c'è una rincorsa a nascondere i dati, a non ottemperare alle richieste parlamentari. Non è nostra responsabilità se i vaccini non vaccinano. Ipotesi: forse uccidono?

L’ Olanda vieta studi sull’eccesso di mortalità nell’anno dei vaccini



Cosa può indurre un governo a impedire un’un’indagine scientifica sull'eccesso di mortalità del 2021, anno dei magici vaccini, rispetto al 2020? Perché un esecutivo dovrebbe resistere a una richiesta di indagine del Parlamento votata all'unanimità e anche alle lamentele di alcuni dei maggiori scienziati del Paese? Può sembrare assurdo, ma sta accadendo di Olanda dove da due mesi si cerca di avere tutti dati sull'eccesso di mortalità per cercare di comprendere perché a dicembre dell’anno scorso sono morte circa 850 persone in più a settimana rispetto al 2020 di cui il 75% senza positività al covid e dunque non comodamente spiegabile con la pandemia. Il professore di calcolo delle probabilità Ronald Meester (Libera Università di Amsterdam) e l’economista della salute Eline van den Broek-Altenburg criticano il governo e descrivono come “irresponsabile” il fatto che il governo non abbia ancora ottemperato alla richiesta del Parlamento. La situazione è urgente: il tasso di mortalità in eccesso nei Paesi Bassi è ora di 1.200 a settimana e questo in qualche modo giustifica lo stato di rivolta latente contro le sempre più inutili misure di segregazione e di imposizione dei vaccini in cui trova il Paese con manifestazioni che vengono represse con brutalità e innescano così una spirale di violenza.

In mancanza di studi che prendano in considerazione tutti gli elementi le teorie su questo aumento di mortalità possono essere diverse e per esempio mettere in campo una diminuita efficienza dell’assistenza ospedaliera lasciando parte da parte i vaccini che tuttavia sono l’unica variante rispetto all’anno scorso e che peraltro vengono indicati come responsabili da diversi scienziati. E’ ovvio che se si dovesse trovare una correlazione tra la somministrazione dei preparati a mRna e un aumento della mortalità il primo colpevole sarebbe proprio il governo che ha fatto di tutto per costringere la popolazione a una vaccinazione sperimentale, il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti, ma la cui dannosità viene nascosta con le unghie e con i denti di una informazione corrotta. Anzi con gli idranti e i lacrimogeni. Questo del resto è il problema di tutti gli esecutivi europei e occidentali in genere, che si apprestano a manipolare i dati che solo loro possiedono e a scaricare le responsabilità – nel caso non riescano a imporre in maniera autoritaria il silenzio – su scienziati e ricercatori che hanno condotto ricerche diciamo così “addomesticate” per conto dei governi ( ricordiamo solo per fare un esempio, i soldi che il governo tedesco ha passato al Robert Koch Institut per dare le peggiori previsioni possibili sulla pandemia) o in qualche caso per conto dei governi e insieme delle multinazionali dei vaccini, come accade in Israele dove il ministero della sanità collabora con Pfizer. Non a caso proprio in questo Paese dove si comincia a vaccinare con la quarta dose i dati dei contagi sono saliti alle stelle, anche se si tratta di contagi leggeri da Omicron. Una situazione tanto paradossale che uno dei principali scienziati israeliani, il professor Eyal Shahar, scrive sulla situazione: “Se il mondo avesse sentito parlare dell’attuale ospedalizzazione e dei tassi di mortalità di Omicron due anni fa, non sarebbe stato di alcun interesse e Omicron sarebbe stato classificato solo come un altro ceppo minore di influenza. Ma ora siamo in una profonda psicosi. Siamo alla follia totale”.

In realtà si tratta di una lucida follia messa in atto per salvare una elite che stava crollando sotto le sue stesse responsabilità e le sue bolle.

Nessun commento:

Posta un commento