L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 gennaio 2022

Parole importanti estrapoliamo "... I pazienti vaccinati e rafforzati con la dose booster presenti in Intensiva sono molto fragili, probabilmente avrebbero la necessità di ricevere cure intensive, seppur non così robuste, anche in caso di influenza o di un altro virus, poiché il loro sistema immunitario è fortemente deficitario...." Tradotto il vaccino non vaccina, indebolisce il sistema immunitario e qualsiasi germe diventa pericoloso

“Se faticate a respirare, venite in ospedale, non ricorrete a terapie strambe e inefficaci”

A chi decide di non vaccinarsi, dichiara il professor Massimo Girardis, direttore della terapia intensiva del Policlinico di Modena “e io sono assolutamente libertario e questa non è certo la sede in cui discutere della libertà di scelta, come medico e rianimatore raccomando di non attendere troppi giorni a casa e di non ricorrere a terapie strambe, assumendo azitromicina, ivermectina, cortisone o le bacche di Goji. Se faticate a respirare, venite in ospedale. Fidatevi della scienza. Se la mortalità media in terapia intensiva è del 30%, in un paziente che arriva in ritardo può salire sino al 70%”.
28 Gennaio 2022

Terapia intensiva del Policlinico di Modena

Sono 20 i pazienti positivi attualmente ricoverati in Terapia intensiva in provincia di Modena, tutti al Policlinico e la fotografia che ne traccia il direttore, il professor Massimo Girardis, non lascia adito a dubbi: “la malattia non è diventata più lieve. Qui – prosegue – la situazione è sempre uguale da due anni e mezzo a questa parte. Abbiamo un numero di pazienti che oscilla tra i 20 e i 30 tutti con malattie respiratorie molto gravi. I pazienti vaccinati e rafforzati con la dose booster presenti in Intensiva sono molto fragili, probabilmente avrebbero la necessità di ricevere cure intensive, seppur non così robuste, anche in caso di influenza o di un altro virus, poiché il loro sistema immunitario è fortemente deficitario. I non vaccinati invece sono pazienti giovani, sempre gli stessi, quelli che vediamo dal marzo del 2020: presentano quadri clinici gravi e la mortalità è del 30%”.

Il direttore della Terapia intensiva del Policlinico lancia poi un appello: “mi rivolgo a chi sceglie di non vaccinarsi, vi prego, quando iniziate ad avere sintomi importanti non restate a casa. Ultimamente stanno arrivando tanti pazienti di diverse età con forme molto gravi. Persone che tentano di curarsi a casa, seguiti in maniera non scientificamente corretta, con trattamenti privi di ogni dimostrazione di efficacia. Arrivano qui con forme polmonari molto gravi che fanno schizzare la mortalità al 70%” (e questo succede perchè i medici di casa non fanno i medici e sono più o meno vincolati alla VIGILE ATTESA e Tachipirina che ha fatto crescere enormemente la diffidenza verso la medicina. Vogliamo parlare del ribaltamento che si è usato a piene mani affermando su tutte le televisioni che l'immunità naturale diventa nel caso dell'influenza covid meno efficace dei vaccini sperimentali che non vaccinano, quando fino all'altro ieri era un'assioma fondante sulle infezioni e le risposte del sistema immunitario?)

A chi decide di non vaccinarsi, conclude il professor Girardis, “e io sono assolutamente libertario e questa non è certo la sede in cui discutere della libertà di scelta, come medico e rianimatore raccomando di non attendere troppi giorni a casa e di non ricorrere a terapie strambe, assumendo azitromicina, ivermectina, cortisone o le bacche di Goji. Se faticate a respirare, venite in ospedale. Fidatevi della scienza. Se la mortalità media in terapia intensiva è del 30%, in un paziente che arriva in ritardo può salire sino al 70%”.

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