L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 gennaio 2022

Pensare male è peccato ma spesso ci si indovina. Andreotti pensiero

Alleviamenti repentini delle restrizioni. E simultanei. Dov’è il trucco?

Stupore:  la Francia annuncia stasera, per bocca del primo ministro Jean Castex, “la graduale revoca delle restrizioni”.

Sunteggiamo:  -Mascherina all'aperto non più obbligatoria dal 2 febbraio -Discoteche riaperte metà febbraio -Fine smart working 2 febbraio -Consumo permanente nei Bar metà febbraio -24 gennaio entra in vigore il Pass Vaccinale,  ma naturalmente , molto  depotenziato dagli alleviamenti  precedenti.

Dunque anche la Francia si unisce al Regno Unito (che ha abolito tutte le vessazioni) alla Spagna che tratta il Covid come un’influenza,  alla  Repubblica Ceca  il cui premier ha  silurato l’obbligo di vaccino per i sessantenni che stava per essere varato: “: “Niente obbligo vax. Non vogliamo fratture nella società”.  L’Austria, dopo aver minacciato le più vessatorie misure, ora si contenta di un tampone per chi vuol entrare  in luoghi affollati: tampone, si noti, fai da te. E  di un concorso a  premi per convincere la gente a iniettarsi il mRNA

Stupefacente  la simultaneità e repentinità dell’alleviamento delle  restrizioni in tanti paesi. Quello del regime di Macron è un voltafaccia addirittura comico: il 16 gennaio  aveva fatto votare dall'assemblea  il super green pass rafforzato all’italiana (che resta teoricamente in vigore) , e quattro giorni dopo, “graduale revoca delle restrizioni”!

E’come se avessero obbedito a un ordine ricevuto.  Il cambiamento di Boris Johnson appare il più spontaneo,  più motivato  dal carattere del personaggio  – che non è mai apparso un convinto vessatore –  e dalla maturità del pubblico inglese che ha deciso di accettare il prezzo in morti da covid per essere libero; ma quello di Macron è inspiegabile: solo pochi giorni fa aveva espresso  il proposito di  rendere la vita impossibile (emmerder) i No-Vax, ed ora  allevia le restrizioni.

Soltanto l’Italia è rimasta sotto il rullo compressore delle libertà e della deliberata  distruzione dell’economia di Speranza.

I prossimi giorni ci chiariranno (forse) da chi è arrivato l’ordine di cambiamento. Ma potendo essere  in ogni caso  sicuri che  coloro che l’hanno  impartito abbiano rinunciato al Piano e al vax Covid come strumento di tracciamento e controllo totalitario e sfoltimento demografico.

Il repentino cambiamento  può  dunque preludere a sviluppi del Piano che possiamo solo ipotizzare.   Il fatto che l’Italia sia il solo paese  lasciato a “regime duro”,  per così dire,  potrebbe essere prodromico a un piano “scientifico” da parte dei padroni della UE e dal Gran Reset, al saccheggio degli immani risparmi – superiori a qualunque paese europeo –    perché se l’Italia ha un immane debito pubblico, gli italiano hanno un ancor più immane risparmio privato, che  la Germania e i “frugali” esigeranno sia  messo a garanzia del debito; ci hanno messo gli avidi occhi sopra –e  sanno che Draghi è il loro fidato personaggio che li accontenterà   economisti “italici”  ma europeisti hanno già proposto di trasferire allo SME (Società privata lussemburghese)   le non  meno ragguardevoli riserve auree nazionali.

Gli italiani si sono dimostrati così stupidi e passivi – più esattamente  neoprimitivi che non conoscono le complessità e le   insidie del mondo globale né delle euro-oligarchie  , che richiede una certa cultura generale – che sicuramente sono stati “misurati” come vittime  perfette del mega-saccheggio.

Per esempio non sanno di essere creditori , non debitori con l’estero, come risulta da Bankitalia

creditori-nettti

basterà che i media servi terrorizzino (come hanno fatto tanto bene sul coronavirus) sul “debito da restituire”  alla BCE, e il gioco sarà facile:_ quelli che oggi sono i covidoti  addirittura chiederanno a Draghi di poter pagare i debiti pubblici  coi loro risparmi privati., e consegnando l’oro alla società lussemburghese, perché “ci vuole più Europa” Come  dice una  battuta  della finanza USA,  lo stupido è separato facilmente dai suoi denari.

 L’altra  ipotesi è peggio. Può darsi che sia stata ordinata una tregua temporanea,   nell'attesa della  nuova “pandemia”:  di qualche specie più letale  di coronavirus, che produca un ulteriore sfoltimento  demografico e una costrizione-obbligo a vaccinare totalitariamente l’intera popolazione. E’quel che ha profetizzato Bill   Gates, le qui qualità profetiche abbiamo imparato tutti ad apprezzare.

 

IN ARRIVO UN VIRUS ANCORA PIÙ PERICOLOSO”, L’ENNESIMA PROFEZIA DI BILL GATES

ricordiamo infatti che il fondatore di Microsoft era stato incredibilmente capace di prevedere lo scoppio di una pandemia da virus Sars, proprio pochi mesi prima che il primo caso di Wuhan venisse reso pubblico.

Si trattava in quel caso del controverso event 201, un’esercitazione promossa proprio dalla Bill & Melinda Gates Foundation con l’obiettivo di preparare il mondo ad una pandemia da coronavirus. Era ottobre 2019.

Di conseguenza le nuove previsioni di Gates non possono che essere seguite da scongiuri e riti scaramantici, considerata questa sua particolare capacità profetica.

In arrivo un nuovo pericoloso virus?

L’ultima è arrivata nel corso di un’intervista rilasciata al Financial Times, dove il miliardario americano ha indicato quale sarà il prossimo pericolo per l’umanità. “Stiamo vivendo in quella che penso sia un’era di epidemie e pandemie più frequenti e complesse”, ha esordito Bill Gates specificando che nei prossimi anni il mondo si troverà ad affrontare un virus potenzialmente più pericoloso dell’attuale Sars Cov2″.

Del resto  anche il nuovo ministro della Sanità tedesco “prevede” una nuova ondsata in autunno:

“Il ministro federale della sanità Karl Lauterbach ritiene importante che un eventuale obbligo di vaccinazione corona entri in vigore rapidamente dopo una corrispondente decisione del Bundestag. L’obbligo di vaccinare deve arrivare presto, ha affermato martedì sera il politico dell’SPD al programma “RTL Direkt”. “Se vogliamo fare un’applicazione che funzioni ancora, allora quella è un’applicazione che metta in vigore le vaccinazioni – non lo so – ad aprile o intorno ad aprile, magari a maggio”. Ha spiegato che c’era ancora abbastanza tempo per immunizzare le persone non vaccinate contro una possibile nuova ondata di corona in autunno.

Chi non è stato ancora vaccinato deve “passare attraverso tre cicli di vaccinazione (…) e per allora sarà a settembre o ottobre”, ha affermato Lauterbach. “Perché deve essere fatto rapidamente in modo da poter fermare l’onda – ed è questo il motivo dell’obbligo di vaccinare – in modo da poter ancora evitare l’onda in autunno”.

https://www.maurizioblondet.it/alleviamenti-repentini-delle-restrizioni-e-simultanei-dove-il-trucco/

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