L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 gennaio 2022

Perché inoculare il vaccino che non vaccina ai bambini? Il farmaco sperimentale certamente non ferma le rare morte, forse è opportuno orientarsi verso le cure

Alberto Villani/ “Decessi per Covid tra bambini sono rari, ma vaccino è fondamentale”
Pubblicazione: 26.01.2022 - Carmine Massimo Balsamo
Covid, il pediatra Alberto Villani a Repubblica: “Il virus può essere cattivissimo anche per i bambini. Sulla variante Omicron…”

Il professor Alberto Villani a Uno Mattina

Il vaccino ai bambini è fondamentale per evitare i decessi: categorico Alberto Villani. Intervenuto ai microfoni dei colleghi di Repubblica, il primario di Pediatria dell’ospedale Bambino Gesù di Roma ha tenuto a fare chiarezza: la morte per il virus è un evento estremo tra i più piccoli, così come le cure in terapia intensiva, ma il Covid «può essere cattivissimo anche per i bambini».

«Abbiamo il dovere di rassicurare le famiglie e allo stesso tempo di spiegare che non è possibile prevedere in origine l’esito finale della malattia», ha evidenziato Alberto Villani, ribadendo che quando il numero di soggetti positivi al Covid si amplia a dismisura i rischi aumentano. La colpa non è esclusivamente della variante, «quanto la sua contagiosità»: «Con l’attuale numero di contagi aumentano anche i ricoveri, le rianimazioni e i decessi».

ALBERTO VILLANI SUL CONTAGIO TRA I PICCOLI

Per quanto concerne i sintomi dell’infezione da Covid per i bambini, Alberto Villani ha rimarcato che nella stragrande maggioranza dei casi se la cavano con forme molto lievi, dalla febbre alla tosse, passando per il raffreddore. Attenzione però: «Possono subentrare problemi respiratori o la Mis-C, la sindrome infiammatoria multi organo tipica dell’età evolutiva che a sei-otto settimane dall’infezione porta a una situazione talmente critica da richiedere in due casi su tre la rianimazione a causa di disturbi cardiologici e del sistema nervoso». Alberto Villani ha successivamente citato le miocarditi, che hanno conseguenze più serie rispetto a quelle innescate dalla vaccinazione, e ovviamente il long Covid, che «colpisce il 5-7% di coloro che hanno contratto l’infezione e a distanza di tempo presentano astenia, stanchezza cronica, disturbi gastro-intestinali, sintomi di interesse neuro-psichiatrico».

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