L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 gennaio 2022

Popolo austriaco trattato come un troglodita, se si fa inoculare con i vaccini sperimentali partecipa ad una lotteria. Con la storia dei contagiati che non sono malati non sono malati non sono malati basati su un tampone farlocco se la menano e se la spassano per affermare la Paura &Violenza come nuovo metodo di governo. Meglio vivere in Russia

Covid: Austria approva obbligo vaccinale. Francia verso allentamento regole

Anche Svezia allenterà le regole di quarantena e renderà più facile andare al lavoro per chi svolga lavori chiave in settori
20 Gennaio 2022

Il Parlamento austriaco ha approvato l’obbligo di vaccino contro il Covid-19 per le persone adulte, dal 1 febbraio: è il primo passo del genere in Europa, mentre è prevista una fase iniziale senza sanzioni per chi non rispetterà la misura, fino a metà marzo. Da allora, invece, si rischieranno multe salati, fino a 3.600 euro. Il ministro della Salute Wolfgang Mueckstein ha osservato che non si tratta soltanto di combattere la variante Omicron, ma qualsiasi variante futura che potrebbe emergere: “Ecco perché questa legge è così urgentemente necessaria”. Il dibattito, in Parlamento, è stato acceso, ma l’assenso era previsto. La legge prevede esenzioni per le persone in gravidanza, che per motivi medici non possano essere vaccinate o che si siano riprese dall’infezione negli ultimi sei mesi.

La notizia è arrivata nell'ambito di una più ampia strategia di Vienna, che Guardian ha descritto come ‘bastone e carota’: da una parte l’obbligo e le multe, dall'altra una lotteria nazionale per ‘premiare’ le persone vaccinate con buoni da 500 euro usabili in negozi, ristoranti e turismo, nonché incentivi economici per i comuni sulla base del tasso di vaccinazione locale. L’iniziativa, secondo il cancelliere Karl Nehammer, servirà ad aumentare l’adesione alla campagna vaccinale: circa il 72% della popolazione austriaca è completamente vaccinata, tra le percentuali più basse in Europa.

Novità anche in Francia, dove i dati dei contagi continuano a essere da record e, secondo il Consiglio scientifico del governo, l’impatto della quinta ondata sugli ospedali resterà “elevato” sino a metà marzo. Il premier Jean Castex ha parlato alla popolazione annunciando una roadmap di allentamento delle restrizioni. Ha detto che la Francia “attraversa un periodo difficile” con “un’ondata eccezionale” di nuovi casi, che “non è finita”, ma “la situazione comincia a evolvere più favorevolmente”. Questo mentre, ha affermato, la variante Delta “è in netto arretramento” e “Omicron comincia a rallentare nelle regioni dove aveva colpito inizialmente”.

Il primo ministro ha annunciato che il pass vaccinale (equivalente al super green pass) sarà in vigore dal 24 gennaio, parlando di un passaggio “necessario” anche alla luce del rischio di nuove varianti. Ha sottolineato, poi, che “sarà applicato per il tempo necessario, non di più”. L’allentamento delle regole, intanto, inizierà da febbraio: dal 2, infatti, indossare mascherine all’esterno e telelavoro non saranno più obbligatori, mentre dal 16 febbraio riapriranno le discoteche. Gli ultimi dati in Francia sono di oltre 425mila nuovi casi e 251 morti in 24 ore, mentre il tasso di positività è del 26,9%.

Altrove in Europa, la Svezia allenterà le regole di quarantena e renderà più facile andare al lavoro per chi svolga lavori chiave in settori come assistenza sanitaria e polizia, mentre la variante Omicron si diffonde. Le persone risultate positive, o che vivono con qualcuno positivo, dovranno isolarsi per 5 giorni invece di 7, mentre un ridotto numero di lavoratori chiave non dovrà rispettare alcuna quarantena se non presenta sintomi. “Per far fronte all’alto tasso di infezione, che dovrebbe aumentare nel prossimo periodo, e per non mettere a rischio le funzioni sociali, adeguiamo le raccomandazioni”, ha detto la funzionaria dell’agenzia sanitaria Sara Byfors. La Svezia ha registrato un nuovo record di casi in 24 ore, quasi 40mila.

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