L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 gennaio 2022

Sono costretti ad inventarsi di tutto per creare il Nemico e screditarlo. Li compatiamo

un lettore dispiaciuto

L’articolo che ho ripreso da Il Paragone

ISS, report choc! La stragrande maggioranza dei contagiati è vaccinato. I numeri

https://www.maurizioblondet.it/iss-report-choc-la-stragrande-maggioranza-dei-contagiati-e-vaccinato-i-numeri/

Non è piaciuto a  un lettore di nome Giuseppe Magistro.   Ecco le sue sobrie rimostranze,   in cinque successive mail sempre cariche-.

 

“Quanta ignoranza mamma mia, lei è patetico quanto Paragone, persone inutili.

“Che gentaglia ignorante che vi legge e vi crede…tanto non ci crede neanche lei a ciò che scrive, non è così ignorante come vuole far credere…non vuole fare la fine di mauro da mantova…siete dei millantatori, dei maghi, delle wanna marchi, vergogna

“La gente che segue i vostri deliri, muore.

“Ha capito il rischio relativo? Sa leggere le tabelle che seguono l’unica che non deve guardare?

tabella-da-non-guardare
(LA TABELLA CHE NON DOVETE GUARDARE)

Simpson…si rivolta nella tomba…

Avete 5 milioni di handicappati che vi seguono…bravi…

 

Dimenticavo, passerò a farle visita in ospedale non appena si infetta e finisce in t.i., le porto i fiori. Se solo capisse la statistica potrebbe evitare di finire a pancia sotto, studi e la smetta di ridicolizzarsi.

Gente che diffonde notizie false come le sue andrebbe solo arrestata.

 

Invece  non si arrabbia,  il Magistro, per questa noztizia falsissima.   Neanche noi ci arrabbiamo, facciamo solo  congratulazio ni alla bravisima Totolo.  Questo  è il punto: non ci abbandsoniamo all’odio e alla volontà omicida come “loro”.

 

Nessun paziente no vax con laccio emostatico al braccio: la bufala riportata dai “professionisti dell’informazione

 

Roma, 3 gen – È diventato virale sui social network il post di Claudio Luca Biasi, sedicente medico dell’ospedale di Lugo, in Emilia-Romagna, in cui documentava il ricovero in pronto soccorso di un paziente no vax con al braccio un laccio emostatico, applicato dallo stesso per evitare che il siero del vaccino entrasse in circolo. ““Ora ha sofferenza nervosa dell’ulnare, è stato operato per riaprire vaso e probabilmente residuerà parziale invalidità. Un genio!” ha scritto Biasi nel suo tweet del 30 dicembre scorso.

La notizia è stata ripresa da quasi tutte le testate nazionali che si sono limitate a riportare le parole di Claudio Luca Biasi, dal Corriere della Sera a Open.

Abbiamo contattato l’ufficio stampa dell’Ausl di Ravenna, a cui fa capo l’ospedale di Lugo. La responsabile ha smentito l’intera vicenda. Claudio Luca Biasi non è un medico dell’ospedale di Lugo e nessun no vax si è recato al pronto soccorso con un laccio emostatico legato al braccio. Alcune testate hanno interpellato lo stesso ufficio stampa, ma nessuno ha riportato la smentita, salvo un giornale locale. Peraltro, nessun “Claudio Luca Biasi” risulta tra gli iscritti dell’albo dei medici chirurghi come anestesista.

Francesca Totolo


https://www.maurizioblondet.it/un-lettore-dispiaciuto/

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