L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 18 gennaio 2022

Speranza ci vuole inoculare i dati grezzi

 

DATI GREZZI… US RETAIL SALES!

Scritto il  alle 09:02 da icebergfinanza
facebook sharing button
twitter sharing button
pinterest sharing button
email sharing button

4 Cartoons & Analysis Laying Out Our U.S. Recession Call

Venerdì mattina, prima dell’uscita dei dati relativi alle vendite al dettaglio abbiamo scritto…

Cosa attendersi dai dati odierni?

Il 70 % del Pil USA dipende dai consumi, per il consenso il dato sarà appena, appena positivo, 0,1%.

Noi invece prevediamo che sarà ampiamente NEGATIVO!

Non resta che attendere, non importa se i mercati festeggeranno comunque, dati negativi così la Fed non alza troppo, dati positivi c’è sempre un motivo per festeggiare.

Il bello sarà nei mesi successivi, visto il fallimento della stagione REGINA dei consumi per l’economia americana.

Il consenso Bloomberg Econoday prevedeva un intervallo compreso tra -0,6% e +0,7%. Noi pensavamo che il dato fosse ben sotto l’1 % ma non pensavamo addirittura vicino al 2% per non parlare delle revisioni negative a ottobre e novembre un’ecatombe nei 2 mesi più importanti per l’economia USA.

Immagine

Escludendo petrolio, benzina e settore auto, anche a novembre le vendite sono risultate negative.

Letter

Abbiamo più volte sottolineato che senza stimoli fiscali l’economia USA è agonizzante, abbiamo visto giusto anche questa volta e non importa se i mercati nel breve fanno finta  di nulla.

Non solo consumi, anche la produzione industriale è andata in negativo.

Immagine

Per non parlare poi della fiducia dei consumatori, depressa…

Immagine

Riusciranno i nostri eroi a manipolare i dati per nascondere l’inevitabile recessione che verrà?

La buona notizia è che lo scienziato contrarian che guida JPMorgan, uno che negli ultimi 7 anni non ne ha mai indovinata una sui tassi, visto che la maggior parte dei banchieri in realtà sono politici ma non capiscono nulla di economia, suggerisce mille aumenti di tassi nel 2022…

“Il mio punto di vista è che c’è una buona possibilità che ce ne saranno più di quattro”, ha detto Dimon venerdì in una teleconferenza con gli analisti dopo che la più grande banca statunitense ha pubblicato i risultati del quarto trimestre. “Potrebbero essere sei o sette.”

Negli ultimi sette anni è bastato fare il contrario di quello che questo scienziato suggeriva.

Ma veniamo alle vicende italiane, terribile giornata per il ministro Speranza quella di venerdì, in un Paese civile, questa gente verrebbe cacciata il giorno dopo, costretta alle dimissioni, ma si sa, Francia e Spagna, purchè se magna.

La giornata era iniziata con lo stop del Tar del Lazio, al suo ridicolo protocollo che escludeva le cure domiciliari, quel ridicolo suggerimento di prendersi una tachipirina e stare nel letto a pregare, la vigile attesa.

AGI – I medici possono scegliere la terapia domiciliare che vogliono per curare i pazienti malati di Covid. Questo dice in sostanza una sentenza del Tar del Lazio che accoglie il ricorso di alcuni medici di medicina generale e specialisti disponendo l’annullamento delle linee guida dell’Aifa fatte proprie dal ministero della Salute, così come aggiornate il 26 aprile 2021, nella parte in cui “nei primi giorni di malattia prevede unicamente una ‘vigile attesa’ e somministrazione di antinfiammatori e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazione di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da Covid”.

Comprendiamo che le cure domiciliari fanno perdere tanti soldini a chi vuole imbottire di vaccini ogni 3 o 4 mesi gli italiani, siamo solidali con tutti i ciarlatani che quotidianamente in televisione si sforzano nel ricordare che non c’è alternativa oggi, che non esistono cure alternative al vaccino, ma piano, piano, la narrativa sta facendo acqua da tutte le parti.

La giornata è proseguita con un’altra sventola al povero scienziato in materia politica che dirige il ministro della propaganda, ops scusate della medicina, con la stampa internazionale che ovunque metteva in risalto la condotta che viola i diritti degli italiani con il richiamo di Amnesty International al governo del banchiere…

Per quanto riguarda il Green Pass rafforzato recentemente approvato, deve trattarsi di un dispositivo limitato nel tempo e il governo deve continuare a garantire che l’intera popolazione possa godere dei suoi diritti fondamentali, come il diritto all’istruzione, al lavoro e alle cure, con particolare attenzione ai pazienti non-Covid che hanno bisogno di interventi urgenti e non devono essere penalizzati.

In ogni caso, Amnesty International Italia chiede che siano previste misure alternative – come l’uso di dispositivi di protezione e di test Covid-19 – per permettere anche alla popolazione non vaccinata di continuare a svolgere il proprio lavoro e di utilizzare i mezzi di trasporto, senza discriminazioni.

Figurarsi se un banchiere o il suo pupillo seguiranno i suggerimenti.

Ma il clou della giornata lo si è raggiunto con i ”dati grezzi” suggeriti da un ridicolo Istituto Superiore della Sanità.

Ve lo ricordate il ministro Speranza, nella conferenza stampa di lunedì, con quel foglietto che teneva in mano con le corna, con la ”speranza” che nessuno si accorgesse di dati errati o falsi?

Immagine

Ebbene il foglietto era questo…

Immagine

…con 8 milioni e passa di booster e 6,6 milioni di non vaccinati?

Ebbene, venerdi ISS ha aggiornato quella tabella e all’improvviso, sono spariti oltre ,5 milioni di booster e sono riusciti a far salire pure i non vaccinati, mentre in giro i media del ministero della propaganda urlavano ai quattro venti che le prime dosi volavano come le cavallette, record su record.

Immagine

Quale è stata la difesa dell’ISS?

Si dati grezzi, comunicati alla cazzo, un governo va in conferenza stampa 5 giorni dopo aver ignorato le più elementari regole della democrazia comunicativa e fa partire un’ignobile propaganda contro i non vaccinati sulla base di dati errati o falsi?

Ma davvero, dati grezzi, ma chi volete prendere per il culo, la maggioranza degli italiani, e certo, lo avete fatto bene sino ad ora.

Immagine

https://icebergfinanza.finanza.com/2022/01/17/dati-grezzi-us-retail-sales/

Nessun commento:

Posta un commento