L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 28 febbraio 2022

È finita l'epoca delle prepotenze dell'Occidente, anche se le televisioni 24 ore su 24 dicono il contrario

Iran, non accettiamo ultimatum Occidente su colloqui nucleari
Teheran: 'I report dell'Aiea sono motivati politicamente'

© ANSA/EPA

Redazione ANSATEHERAN
27 febbraio 202219:11NEWS

L'Iran non accetterà alcuna scadenza da parte degli occidentali ai colloqui a Vienna per rilanciare l'accordo nucleare del 2015.

Lo ha detto oggi all'agenzia Irna il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Saeed Khatibzadeh, in reazione alle notizie secondo cui gli Stati Uniti hanno fissato una scadenza per i negoziati sul nucleare nella capitale austriaca.

"Abbiamo risposto alle domande o alle dichiarazioni 'politicamente motivate' dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), che riteniamo infondate", ha affermato, riferendosi al rapporto dell'agenzia sulla possibile dimensione militare (Pmd) del nucleare iraniano, che afferma di aver trovato tracce di uranio in siti nucleari non dichiarati in Iran. "Tali dossier dovrebbero essere chiusi e le affermazioni ritirate", ha sottolineato Khatibzadeh.
Il capo negoziatore nucleare iraniano Ali Bagheri Kani è tornato a Vienna per la ripresa dei colloqui.

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