L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 febbraio 2022

Eurasia, con i distinguo, compatta

Cina e India non votano risoluzione Onu che condanna l’aggressione russa in Ucraina
La risoluzione del Consiglio riafferma l’impegno per la sovranità, l’indipendenza e l’unità territoriale
26 Feb 2022 • Redazione



L’India e la Cina si sono astenute dal voto sulla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, presentata dagli Stati Uniti, che “condanna con la massima fermezza l’aggressione della Russia all’Ucraina”. Nuova Delhi, recita la dichiarazione di voto, sostiene che il dialogo sia “l’unico modo di appianare le differenze e mettere fine alla disputa” e chiede di tornare sulla “strada della diplomazia”.

La risoluzione del Consiglio riafferma l’impegno per la sovranità, l’indipendenza e l’unità territoriale dell’Ucraina e chiede che che la Russia “metta fine immediatamente all’uso della forza contro l’Ucraina e si astenga da qualsiasi ulteriore minaccia o uso della forza contro qualsiasi Stato membro delle Nazioni Unite”.

Anche la Cina si è astenuta. La risposta del Consiglio di sicurezza, ha spiegato l’ambasciatore cinese presso il Consiglio si sicurezza, “deve essere estremamente cauta” o potrebbe “chiudere completamente la porta ad una soluzione pacifica”.

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