L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 febbraio 2022

Facebook censura chi si oppone alla bolla narrativa covid

Censure tra ratti, gattini e autentici cretini



Oggi ho trovato in posta il messaggio in cui Facebook, ora diventato Meta, mi annuncia che alla pagina de il Simplicissimus ( non a quella dell’account o all’omonimo gruppo) sono state applicare “restrizioni pubblicitarie” di cui peraltro non mi importa nulla non avendo mai fatto mai pubblicità né avendo alcuna intenzione di farla mai. Purtroppo il cosiddetto social fondato da Montagna di zucchero, ovvero Zuckerberg che forse avrebbe potuto chiamarsi con migliore adesione alla realtà Dummerberg, non distingue tra una semplice e personale espressione di idee e un’azienda che produce utili: pare inconcepibile che uno possa dire delle cose senza guadagnarci sopra, senza venderle. Ma è comunque assolutamente chiara l’intenzione: ovvero punire chi ha tanto oltraggiosamente abusato della propria libertà e detto cose che contrastano con il culto pandemico e infatti un qualche provvedimento me lo aspettavo, ma ciò che è veramente impressionante e al tempo steso risibile è la formula ipocrita con cui questa vendetta viene consumata: poiché è del tutto evidente che nessuno appartenente alla società ha mai letto nulla di ciò che pubblico e che l’allerta è arrivata da qualche troll che agisce a cottimo, come un ratto tra le pagine dei gattini che sono l’unica forma vivente pienamente ammessa nell’universo di Facebook. Vengono infatti formulate tutte le possibili fattispecie di esclusione in maniera che almeno una possa essere plausibile. Si comincia con la ben nota “violazione delle linee guida della community”, o per “violazione delle Nostre normative pubblicitarie” ( si avete letto bene si attribuiscono la maiuscola per compensare la mini dotazione morale) e infine per una ragione nuova, che non ha alcun significato, ma che evidentemente è stata elucubrata per evitare di dover rendere ragione di questi provvedimenti.

Tenetevi forte perché la formula sembra presa da un recensione di Heidegger a cura del manuale delle giovani marmotte o di qualche portavoce della Disney: “per comportamento non autentico”: detto da un’organizzazione che ha fatto della non autenticità, della chiacchiera e del “si dice” il suo core business non c’è male. Ma l’espressione è davvero interessante per capire il vuoto nel quale viviamo dove si scimmiotta tutto e non si sa nulla: immagino l’orgoglio di chi è inventata questa espressione con la quale la società sembra riferirsi a qualcosa che abbia a che fare col vero, mentre invece cerca di escludere ogni espressione autentica, probabilmente scambiando il significato di questa parola con rozzo, immediato, ubbidiente, naif che ha poi un significato affine a numerosi usi di wild. Questo sistema è così disperatamente privo di una cultura che non sia quella della disuguaglianza, della sopraffazione e dei modi per nasconderla o meglio per renderla accettabile, che ha bisogno di raccogliere per strada suggestioni per rimpolpare la neo lingua aziendale. In ogni caso se qualcuno avesse timore di entrare nella pagina dell’eretico o volesse distribuire i contenuti senza problemi può sempre far riferimento alla pagina Telegram dove si trovano i medesimi contenuti.

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