L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 febbraio 2022

Gli asini ragliano e gli esperti volano

Pandemia, il raglio dell’esperto



E’ un periodo terribile dal quale non si a come usciremo e tuttavia alle volte gli eventi riservano delle divertenti sorprese. Ed è successo in Austria dove pure esistono analoghi dei Burioni e degli altri pagliacci in camice bianco che lucrano sulla pandemia: uno di questi è Thomas Szekeres, presidente dell’Associazione medica nazionale che spesso appare sui media intento a zittire ogni obiezione su obbligo vaccinale o sui danni dei preparati ad mRna più che con argomentazioni con il tracotante riferimento alla propria posizione come ricercatore ed esperto. E tuttavia in Austria esiste da un partito in rapida crescita, Mfg (Menschen – Freiheit – Grundrechte, ovvero Popolo – Libertà – Costituzione) che non si arrende alla pubblica menzogna ed è andato a controllare quali fossero in realtà le vere competenze di Szekeres ed ha scoperto che l’illustre austroburioni ha stranamente conseguito il dottorato presso l’Università di Trnava in Slovacchia nel 2003 mentre lavorava presso l ‘Università di Vienna. Inoltre la dissertazione con la quale ha conseguito il titolo, non ha nulla di originale e di indipendente come richiesto dal dottorato di ricerca, ma consiste nell'aver pinzato assieme undici pubblicazioni precedenti uscite tra il 1994 e il 2002. Inoltre egli è il primo autore di sole quattro opere e due di esse sono semplici recensioni su studi di altri scienziati. In più l’autrice principale di 4 degli studi messi assieme è la moglie.

Come se questo non bastasse la qualità scientifica del tutto è quanto meno discutibile e non sarebbe accettabile nemmeno per una tesi di laurea: non esiste nessuna introduzione, nessun indice, nessuna bibliografia e nemmeno nessuna data, non viene indicato alcun supervisore e dipartimento di supervisione, non è espressa alcuna tesi scientifica e per finire niente in questa dissertazione si basa su studi svolti dall’università di Trnava o da altri partner di ricerca di questo ateneo, mentre tutte sono della MedUni viennese. Se fossimo in Italia sarebbe molto chiaro cosa è successo: un titolo accademico viene assegnato a qualche raccomandato che non ha competenza o capacità sufficiente, spostando l’opera di conferimento in qualche università minore, dove magari egli non è mai fisicamente stato. Dunque perché questo signore ha preso il dottorato in Slovacchia si è chiesto l’Mfg e quanto è compatibile un tale abbassamento degli standard scientifici di un dottorato con la sua funzione di presidente dell’associazione medica? “Durante la crisi pandemica, il Presidente dell’Associazione medica ha portato la scienza davanti a sé come un ostensorio e ha perseguito con procedimenti disciplinari tutti i medici che rappresentavano un’opinione scientifica diversa. Ora stiamo assistendo a una tesi di dottorato che sta offuscando la reputazione della professione medica e dell’associazione medica”, afferma Fiala, uno dei membri dell’Mfg, nonché ricercatore in campo medico, anche se ovviamente considerato eretico rispetto alle verità di Big Pharma. “Coinvolgeremo il comitato disciplinare dell’associazione medica e inviteremo il rettore Müller della MedUni Vienna – dove insegna Szekeres – ad agire. Inoltre, otterremo un parere esperto su questo lavoro da una rinomata università”.

Come si vede spesso dietro questi esperti che si presentano e vengono presentati come infallibili, qualunque cosa dicano anche se è diversa di giorno in giorno, si nascondono storie di mediocrità e intrallazzi oltre che di carriere fatte all'ombra del potere.

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