L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 febbraio 2022

Gli inoculati muoiono, abbiamo 414 decessi, il vaccino non vaccina. Il Passaporto serve solo come lista di prescrizione

In Italia 112.691 casi e 414 morti. Tasso di positività al 12,3%

Ancora in calo la curva epidemica nel nostro Paese. Prosegue anche la discesa dei ricoveri: le terapie intensive sono 67 in meno mentre i ricoveri ordinari sono 226 in meno. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute

aggiornato alle 17:3403 febbraio 2022

© Agf - Tamponi Covid

AGI - Ancora in calo la curva epidemica in Italia. I nuovi casi registrati giovedì 3 febbraio sono 112.691, contro i 118.994 del giorno precedenti e soprattutto i 155.697 di una settimana prima. Si tratta di una riduzione su base settimanale del 28%. Con 915.337 tamponi, quasi 50mila meno di ieri, ma un tasso di positività stabile al 12,3%. I decessi sono 414 (ieri 395): le vittime totali dall'inizio della pandemia sono 147.734.

Prosegue la discesa dei ricoveri: le terapie intensive sono 67 in meno (ieri -25) con 95 ingressi del giorno, e sono 1.457, mentre i ricoveri ordinari sono 226 in meno (ieri -323), 19.324 in tutto. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

La regione con il maggior numero di casi odierni è la Lombardia con 14.989 contagi, seguita da Emilia Romagna (+12.012), Veneto (+11.902), Lazio (+11.612) e Campania (+10.178). I casi totali arrivano a 11.348.701.

I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 191.938 (ieri 187.816) per un totale di 8.872.737. Per questo gli attualmente positivi sono ancora in calo, -79.396 (ieri -68.888), e scendono a quota 2.328.230. Di questi 2.307.449 pazienti sono in isolamento domiciliare

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