L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 febbraio 2022

Il commercio con l'Europa si fa attraverso il Brennero e l'Austria ci si mette di polso buono per boicottare i nostri tir, ma il nostro governo è impegnato a schedare milioni di cittadini togliendogli diritti, impedendogli di gestire i propri risparmi

Pedaggi più alti al Brennero: Conftrasporto chiede l’intervento immediato del Governo

lunedì 31 gennaio 2022

Aumento in vista per i pedaggi sull'asse del Bennero. Con una lettera, il presidente della Baviera Markus Söder ha chiesto al ministro federale dei Trasporti Volker Wissing di introdurre un aumento dei pedaggi nell’Alta Baviera per ridurre così il traffico pesante.

La stampa tedesca ha riportato che nella lettera, viene spiegato che il "pedaggio piuttosto basso" induce i camionisti olandesi e della Germania occidentale a scegliere il valico del Brennero e non il percorso più breve del San Gottardo. Di conseguenza aumenta anche il traffico in Baviera, fa presente Soeder, il quale ritiene che sarebbe applicabile un incremento fino del 50%.

La posizione di Conftrasporto-Confcommercio

"E ora l’Italia, oltre alla stangata sul piano economico, rischia l’isolamento". Il commento è di Conftrasporto-Confcommercio che lancia l’allarme e chiede l’intervento immediato del nostro Governo in sede europea.

Il presidente della Confederazione delle imprese di trasporto, Paolo Uggè, si dice fortemente preoccupato per le conseguenze di quella misura sull’economia italiana, e "ricorda al Governo che da anni l’economia italiana sta subendo danni ingenti per le limitazioni imposte dall’Austria ai Tir che percorrono l’asse del Brennero per oltrepassare il confine".

“È tempo di affrontare il problema dei pedaggi ai valichi ed è fondamentale che lo si faccia in sede europea, trovando una soluzione unitaria che ponga fine allo squilibrio tra i mercati dei Paesi della stessa Unione - spiega Uggè - Sono passati gli anni senza che si sia risolto alcunché. Nel frattempo il nostro Paese, dalle imprese di produzione a quelle di trasporto, è stato vessato con divieti sempre più rigidi e perdite economiche considerevoli”.

Lungo i valichi alpini transitano merci per un valore di 5 miliardi di euro all’anno, precisa Conftrasporto, un quarto dei quali passano per il Brennero (per il valore di un miliardo e 250mila euro), "e per ogni ora di ritardo nell’attraversamento del valico, la nostra economia paga già più di 370 milioni di euro su base annua".

L'associazione auspica in conclusione un'armonizzazione dei pedaggi su tutti i valichi o la messa in campo di soluzioni a livello europeo.

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