L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 febbraio 2022

Il vaccino non vaccina, ti ammali. Quattro inoculazioni in un anno è un farmaco sperimentale che ti porta a morire

Febbraio 15, 2022
 posted by Guido da Landriano
Le morti in Israele, di cui nessuno parla, per non imbarazzare il governo


Israele è il paese che per primo ha puntato sulla politica vaccinale, addirittura utilizzando un solo vaccino, il Pfizer. Gerusalemme è stato anche il primo paese a diffondere il booster di massa. Inoltre ha testato per primo la quarta dose, anche se, a questo punto, senza grosso successo. Eppure le cose in Israele non stanno andando per niente bene.

Questo grafico, basato sui dati internazionali, mostra l’andamento delle morti in quello stato.



Il giorno 4 febbraio Israele ha avuto un picco di morti molto superiore perfino a quello del gennaio 2021, quando ancora la campagna vaccinale era agli inizi e le iniezioni erano state poche. Eppure oggi, nonostante una popolazione che è completamente coperta, booster compreso, al 72%, abbiamo più morti rispetto a quando vi era la variante delta e non c’erano vaccinazioni. Come mai?

Alcune notizie poi sono molto allarmanti: il sito The Yeshiva World parla di una situazione di tensione nelle pompe funebri israeliane per l’alto numero di morti da gestire, soprattutto di età giovane. Casi che hanno colmato gli ospedali e che ora stanno riempiendo anche le case funerarie.

Israele è stato il primo paese al mondo a implementare le vaccinazioni booster di massa, ma questo non è servito a evitare un picco di mortalità. Anche questo elemento dovrebbe farci ripensare e rivalutare le politiche, eppure sembra che si prosegua con la testa dentro il sacco. Questo modo di fare sta facendo si che il prezzo che paghiamo per il covid sia straordinariamente alto.

Nessun commento:

Posta un commento