L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 febbraio 2022

In Italia la follia pura attraversa il Quirinale e Palazzo Chigi e a cascata le istituzioni tutte. Da parte loro nessuna voce di dissenso una delle pochissime la sentenza del Tar del Lazio che abolisce la VIGILE ATTESA e la Tachipirina

02 FEBRUARY 2022


Giorno della Candelora. Certo, tira su il morale vedere il Convoy Freedom canadese e gli scherzacci dei trucker contro Trudeau. Belle immagini e slogan goliardici su Justin Trudeau. E i nostri TG? Buca-la-notizia, ignorala e fai censura. Non sia mai che potresti disturbare i manovratori (e non di camion) di casa nostra. "E' durato una settimana il viaggio dei camionisti che hanno percorso in lungo e in largo il Canada prima di arrivare nella capitale, Ottawa. Gli autotrasportatori, che protestano contro quello che di fatto è un obbligo vaccinale (dal 15 gennaio i non vaccinati non possono entrare nel Paese, salvo fare un periodo di quarantena), hanno raccolto l’adesione di altri migliaia di lavoratori e cittadini, contrari all'obbligo introdotto a ottobre per chi esercita una mansione nel pubblico, per chi viaggia in treno, aereo o nave. Camionisti e automobilisti, così, hanno bloccato le strade di Ottawa nel fine settimana e hanno minacciato di stazionare a oltranza fuori dal Parlamento. Come si vede nel video, ieri ci sono state manifestazioni pacifiche fuori dai palazzi della politica canadese. Il primo ministro, Justin Trudeau, che ha vinto da poco le elezioni politiche puntando in modo deciso sulla campagna di vaccinazione, è stato costretto a rifugiarsi in una località segreta insieme alla propria famiglia". (fonte: Il Fatto).


Ma il Convoglio per la Libertà non si esaurisce nella terra degli aceri rossi. Eccoli sfilare in Olanda, Francia, Belgio. Notevoli le immagini a Nizza sulla famosa Promenade des Anglais con la gente con torce illuminate e cibo da offrire. Ma non finisce tutto qui. In GB si festeggiano giornate di autentica libertà ritrovata dove vaccinati e non vaccinati prendono d'assalto pub e ritrovi vari. E ora a Londra si valuta perfino se eliminare l'obbligo di vaccinazione per medici e infermieri. Lo stesso clima gioioso travolge la Danimarca, l'Olanda, l'Austria. Perfino la stessa Francia sta allentando le misure. E noi?

Noi abbiamo la dittatura sanitocratica del pallido compagno Berija-Speranza attorniato dalle teste pensanti del CTS e con Draghi che gli batte amorevolmente la spalla, affinché possa continuare. Il Decreto-Deliri del 1 febbraio lo avete già assaggiato di persona. Il resto del pianeta convive col virus, ma in Italia scattano cento trappole e duecento regole. A base di green pass "rafforzato" e di green pass di base. E giù mappe e mappali su ciò che è permesso (quasi niente) e ciò che è vietato (quasi tutto). Obbligo vaccinale per over 50 con multe da 100 euro erogate dall'Agenzia delle Entrate.


Dove diavolo si può andare senza lasciapassare verde? Praticamente solo ai supermercati, in farmacia e nei negozi alimentari. Un lockdown in esterni, anziché in interni basato sull'esclusione sociale. Perfino per andare in Posta, banca, uffici pubblici ci vuole il pass "di base" (15 euro per un tampone). Pianti greci di vecchiette che si sono sentite rifiutare la pensione in contanti. Preti incazzati che si barricano alle Poste lanciando anatemi e scomuniche contro la nuova fantascienza di Satana che impedisce perfino di pagare le bollette. Intervento di carabinieri per sedare i tumulti. Siamo all'Arcipelago Gulag italico-informatico. In sostanza anche se i contagi stanno calando, in nome di non si sa bene quale "emergenza" (che ormai è entrata pesantemente nel terzo anno) in Italia si va avanti con le restrizioni mentre in molti altri paesi si sta tornando alla normalità. Da ieri 1 febbraio l'Italia fa un viaggio a ritroso sulla macchina del tempo che non passa. Non ci resta che la Disobbedienza ad oltranza. Aspettando che il Convoglio per la Libertà faccia il suo ingresso anche da noi come tanti simpatici elefanti nella cristalleria, tutti in corteo festante. Spesso la vita fa irruzione inattesa anche per disturbare e interrompere le tragedie.

Giorno della Candelora

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