L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 febbraio 2022

Ivermectina, lo studio dice che funziona nel ridurre la gravità dell'influenza covid

In un importante studio l’ivermectina ha ridotto del 70% la mortalità per COVID-19


L’ivermectina ha dimostrato diversi meccanismi d’azione che potenzialmente proteggono dall’infezione da coronavirus 2019 (COVID-19) e dalle comorbidità correlate a COVID-19.

Sulla base degli studi che suggeriscono l’efficacia nella profilassi combinata con il noto profilo di sicurezza dell’ivermectina, a Itajaí, una città meridionale del Brasile, nello stato di Santa Catarina, è stato implementato un programma di prevenzione a livello cittadino che utilizza l’ivermectina per COVID-19.

L’obiettivo di questo studio era di valutare l’impatto dell’uso regolare di ivermectina sui successivi tassi di infezione e mortalità da COVID-19.

Materiali e metodi:

Abbiamo analizzato i dati di uno studio prospettico osservazionale del programma cittadino di prevenzione del COVID-19 con ivermectina, condotto tra luglio 2020 e dicembre 2020 a Itajaí, in Brasile. La progettazione dello studio, l’approvazione del comitato di revisione istituzionale e l’analisi dei dati del registro si sono verificati dopo il completamento del programma.

Il programma consisteva nell’invitare l’intera popolazione di Itajaí a una visita medica per iscriversi al programma e per compilare informazioni di base, personali, demografiche e mediche. In assenza di controindicazioni, l’ivermectina è stata proposta come trattamento opzionale da assumere per due giorni consecutivi ogni 15 giorni alla dose di 0,2 mg/kg/die.

Nei casi in cui un cittadino partecipante di Itajaí si ammalasse di COVID-19, gli è stato raccomandato di non usare ivermectina o qualsiasi altro farmaco nel trattamento ambulatoriale precoce. Gli esiti clinici di infezione, ricovero e morte sono stati riportati automaticamente e inseriti nel registro in tempo reale.

L’analisi dello studio consisteva nel confrontare gli utilizzatori di ivermectina con i non utilizzatori utilizzando coorti di pazienti infetti con punteggio di propensione abbinato per età, sesso e comorbidità. I tassi di infezione e mortalità da COVID-19 sono stati analizzati con e senza l’uso della corrispondenza del punteggio di propensione (PSM).

Risultati:

Dei 223.128 cittadini di Itajaí presi in considerazione per lo studio, un totale di 159.561 soggetti sono stati inclusi nell’analisi: 113.845 (71,3%) consumatori regolari di ivermectina e 45.716 (23,3%) non utilizzatori.

Sono state confrontate due coorti di 3.034 soggetti affetti da infezione da COVID-19. L’uso regolare di ivermectina ha portato a una riduzione del 70% della mortalità per COVID-19.

C’è stata una riduzione del 67% del tasso di ospedalizzazione

Conclusione:

in questo ampio studio sulla PSM, l’uso regolare di ivermectina come agente profilattico è stato associato a tassi di infezione, ospedalizzazione e mortalità significativamente ridotti.

References
Ivermectin and its target molecules: shared and unique modulation mechanisms of ion channels and receptors by ivermectin. Chen IS, Kubo Y. J Physiol. 2018;596:1833–1845. – PMC PubMed

Ivermectin as a potential drug for treatment of COVID-19: an in-sync review with clinical and computational attributes. Kaur H, Shekhar N, Sharma S, Sarma P, Prakash A, Medhi B. Pharmacol Rep. 2021;73:736–749. – PMC PubMed
Ivermectin: an anthelmintic, an insecticide, and much more. Martin RJ, Robertson AP, Choudhary S. Trends Parasitol. 2021;37:48–64. – PMC PubMed
Ivermectin is a potent inhibitor of flavivirus replication specifically targeting NS3 helicase activity: new prospects for an old drug. Mastrangelo E, Pezzullo M, De Burghgraeve T, et al. J Antimicrob Chemother. 2012;67:1884–1894. – PMC PubMed
Ivermectin is a specific inhibitor of importin α/β-mediated nuclear import able to inhibit replication of HIV-1 and dengue virus. Wagstaff KM, Sivakumaran H, Heaton SM, Harrich D, Jans DA. Biochem J. 2012;443:851–856. – PMC PubMed



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