L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 febbraio 2022

La Rivoluzione colorata del 2014 non è stata dimenticata da Putin e dopo otto anni è arrivata la risposta

PUTIN aveva programmato tutto. Strategie e tavolo di negoziazione

Scritto il  alle 16:43 da Danilo DT

Ma tu guarda. Noi polli ad aspettare un attacco che non si pensava arrivasse, mentre qualcuno ha preparato l’attacco con una consapevolezza che ha già vinto in partenza.
Nitrato di ammonio: per molti rischia di essere un qualcosa di sconosciuto. In Realtà proprio per noi italiani, il nitrato di ammonio ha un ruolo fondamentale per la nostra economia. E’ il fertilizzante maggiormente utilizzato in Europa, di cui la Russia è assoluto monopolista. Ecco cosa recita l’agenzia TASS qualche giorno fa.

“La Russia ha imposto un divieto di due mesi all’esportazione di nitrato di ammonio“.

Guarda caso prima dell’attacco all’Ucraina. Evidente il rischio concreto di un riverbero sui prezzi dei prodotti del grano con ovvie conseguenze su pane e pasta in primis. Ma per una volta guardiamo il bicchiere mezzo pieno.

“È una misura temporanea. I volumi di prodotto restanti potranno essere esportati dal 2 di aprile, quando le imprese russe avranno ricevuto il nitrato di ammonio nei volumi richiesti” (Source)

Quindi temporanea. Il buon Putin ha probabilmente pianificato tutto in modo molto più disciplinato di quanto pensiamo. E non escluderei che per fine marzo, la Russia punti ad aver raggiunto un compromesso. Con la consapevolezza che tanto Vladimir ha già vinto perché una volta al tavolo, le province di Donbass e magari qualche altro pezzo dell’Ucraina saranno il minimo mezzo di scambio per tornare ad una apparente normalità sul lato commodity, argomento su cui la Russia è molto forte…

Intanto Putin dice: però metto in crisi l’occidente e lo prendo per gli attributi bloccando il fertilizzante più importante, mandandolo in (potenziale) crisi in ottica prospettica e contribuendo a far lievitare il prezzo del bene di consumo più tradizionale, visto che pesa per un 20-25% sul costo di produzione del grano. Da metà novembre ad oggi siamo a +220%. Chiari poi gli effetti sul tasso inflazione.

Tutto questo deve preoccuparci? In realtà ni perché è evidente che nel suddetto tavolo di trattativa, il nitrato di ammonio sarà un oggetto di “scambio”. E i prezzi future scontano infatti in modo evidente un forte e violento raffreddamento dei prezzi nei prossimi semestri.

STAY TUNED!

https://intermarketandmore.finanza.com/putin-aveva-programmato-tutto-strategie-e-tavolo-di-negoziazione-94102.html

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