L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 febbraio 2022

massa e potere - molti aderiscono, vogliono eliminare le restrizioni dell'influenza covid

Canada, camionisti contro l’obbligo vaccinale: continuano i disagi ad Ottawa
31 gennaio 2022 | 16.20

Migliaia di simpatizzanti si sono uniti alla protesta organizzata dagli autotrasportatori bloccando di fatto la città

(Afp)

Continuano i disagi ad Ottawa, in Canada, dove migliaia di manifestanti si sono uniti alla protesta dei camionisti contro l'obbligo del vaccino anti-Covid. Dopo un fine settimana che ha visto le strade della capitale canadese bloccate da centinaia di autotrasportatori e automobilisti, anche oggi i residenti di Ottawa sono stati invitati a evitare spostamenti non essenziali nel centro della città e diverse attività commerciali sono rimaste chiuse. Il sindaco, Jim Watson, ha espresso un nuovo appello affinché i manifestanti se ne vadano: "Penso che sia tempo per loro di andare avanti", ha detto a CTV Morning Live. I manifestanti hanno tuttavia minacciato di stazionare a oltranza fuori dal Parlamento.


Il “corteo della libertà” o “Freedom Convoy” si è messo in marcia il 23 gennaio dalla Columbia Britannica e da altre zone del Canada per protestare contro l’obbligo vaccinale per i lavoratori transfrontalieri voluto dal Governo. Sabato il convoglio è arrivato ad Ottawa e al corteo si sono unite centinaia di automobilisti e manifestanti, che hanno percorso le strade pacificamente, ampliando le proteste a tutte le misure adottate dal governo contro la pandemia. Alla fine di ottobre il governo canadese ha infatti introdotto l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori pubblici e per chi viaggia in treno, aereo o in nave e ha più di 12 anni.

Secondo quanto ha riferito il “The Guardian” sono stati registrati sporadici casi di violenza e vandalismo, ma, in via precauzionale, il premier Justin Trudeau e la sua famiglia sono stati trasferiti in un luogo segreto e sicuro. Trudeau questa mattina è inoltre risultato positivo al Covid. "Mi sento bene e continuerò a lavorare da remoto questa settimana, nel rispetto delle linee guida di sanità pubblica. Vi prego, vaccinatevi tutti e fate il richiamo", ha annunciato lui stesso su twitter.

La polizia sta indagando su diversi incidenti sulla "profanazione" di numerosi monumenti nella capitale, nonché su "comportamenti minacciosi/illegali/intimidatori nei confronti della polizia/lavoratori della città e di altri individui e danneggiamento di un veicolo cittadino”, si legge in un post su Twitter.

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